Gio 02 Aprile 2020 — 01:20

E-commerce, in Italia il trend del mercato è positivo



Cresce il numero degli acquirenti online e la loro propensione a spendere sul web

e-commerce italia

Cresce il numero degli acquirenti online e la loro propensione a spendere sul web, così come cresce il numero dei prodotti che sono disponibili in rete per essere acquistati in pochi minuti. In Italia l’e-commerce sta vivendo un momento positivo e a dimostrarlo sono i dati: nel corso del 2018 il fatturato complessivo relativo acquisti online è stato di 41,5 miliardi di euro, in aumento del 18% rispetto al fatturato dei dodici mesi precedenti.

I dati del 2019 dovrebbero essere resi pubblici nelle prossime settimane, ma gli analisti sono ottimisti: i numeri dell’e-commerce in Italia dovrebbero dimostrare una crescita, che si prevede sarà simile a quella del 2018. Anche le previsioni per il 2020 sono rosee, infatti gli esperti del settore ritengono che il fatturato generato dagli acquisti online possa aumentare, anche se è ancora presto per fare delle stime precise per l’anno in corso.

I numeri italiani sono, quindi, molto promettenti e gli analisti credono che il nostro paese possa raggiungere presto i livelli delle migliori nazioni della Comunità Europea. L’aumento delle transazioni digitali è stato favorito anche dalla nascita di comparatori online, che aiutano i clienti ad individuare i migliori prodotti delle diverse categorie. Tra i comparatori più utilizzati rientra itop5.it, sito web in cui sono mostrati e descritti i cinque migliori prodotti di ogni categoria.

Su questo portale si trovano prodotti delle categorie cucina, hobby, auto e moto, infanzia, tempo libero e cura della persona. In ciascuna di queste sezioni si trovano le classifiche dei migliori prodotti, con recensioni dettagliate e consigli per l’acquisto.

Cosa sono i comparatori online

I comparatori online sono degli strumenti digitali che consentono ai clienti di confrontare i prezzi dei migliori prodotti, mostrando loro innanzitutto i migliori modelli di ciascuna categoria e proponendo inoltre i prezzi più convenienti del mercato.

Questi servizi sono nati con lo scopo di rendere più semplice la scelta per i clienti, che potranno trovare su un unico sito web le informazioni necessarie prima di procedere con l’acquisto. Sono numerosi gli e-commerce attivi in Italia e ciò potrebbe causare confusione negli acquirenti, che potrebbero avere difficoltà a visitare tutti i negozi online per andare a caccia dell’offerta migliore.

Gli articoli individuati sui comparatori potranno essere acquistati recandosi sul sito ufficiale dell’e-commerce. Lo scopo di questo servizio consiste semplicemente nel supportare il cliente nella fase della scelta, senza però presentarsi ad esso come venditore.

I vantaggi dei comparatori online

I vantaggi dei comparatori online sono notevoli e sono percepiti sia dagli acquirenti che dai venditori. Agli acquirenti viene data la possibilità di conoscere i migliori prodotti e per ciascuno di questi scoprire le recensioni dei clienti e le classifiche di vendita. I comparatori digitali aiutano anche ad individuare il prezzo più conveniente, evitando all’utente il compito di cercare personalmente l’offerta migliore tra i tanti e-commerce.

Per i venditori è importante che i prodotti commercializzati appaiano nelle classifiche proposte dai comparatori. Ciò deriva dal fatto che i comparatori online riescono a generare un elevato traffico e dunque i prodotti presentati e recensiti registreranno un aumento delle vendite.

Senza alcun dubbio questi particolari servizi hanno dato un grande contributo alla crescita dell’e-commerce nel nostro paese. L’aumento del traffico diretto verso questi portali è la dimostrazione che i clienti apprezzano i vantaggi dei comparatori ed hanno compreso che utilizzare questi servizi può rendere più conveniente l’acquisto online.

unipol mediobanca 01-04-2020 — 02:47

Sorprese Consob: Unipol in Mediobanca e la Cina su Eni

Le partecipazioni emergono in virtù delle nuove soglie fissate all’1% (dal 3%) per le società a maggior capitalizzazione e al 3% (dal 5%) per quelle minori

continua la lettura