Mer 08 Dicembre 2021 — 13:48

Dubai Expo 2020: la rinascita dell’economia



Daniele Pescara, ceo di Falcon Advice: questo è il Paese che meglio ha saputo, e tuttora sa, curare il fiorire dell’economia e dello sviluppo finanziario tramite le sue note Dubai Free Zone, aree speciali tutte accomunate dall’assenza di tassazione

La crisi economica, che già da anni attanaglia il Tricolore, rischia di essere oggi agevolata dall’ultimo decreto posto dal governo che modifica la routine lavorativa dallo scorso 15 ottobre a circa 3 milioni di impiegati – secondo quanto comunica l’Ufficio Studi della CGIA di Mestre nel comunicato dello scorso 16 ottobre – di recarsi nei luoghi, pubblici o privati, dove esercitano la propria attività se privi della Certificazione Verde. Così, la produzione italiana messa a dura prova da queste limitazioni, ha subito una battuta d’arresto anche a causa delle manifestazioni, degli scioperi e dei presidi attuati da intere classi di lavoratori impossibilitati a esercitare poiché, appunto, sforniti del Green Pass.

Tuttavia, il crollo economico e finanziario assai diffuso a causa dell’epidemia non ha colpito in egual misura tutto il mondo. Basti pensare che i Paesi del Golfo Persico, come si evince chiaramente dai dati pubblicati a inizio aprile 2021 dall’Agenzia di stampa degli UAE (WAM), hanno ottenuto una notevole vittoria economica grazie alle riserve di capitale detenute dalle banche Emiratine nonché agli interventi realizzati dalla Central Bank of the UAE (CBUAE), che hanno favorito l’accesso al credito.

La loro capacità di contenere i danni da Codiv-19 è chiaramente dimostrata dalla loro attuale situazione pandemica che, contando un numero limitatissimo di contagi, ha permesso, a partire dallo scorso 15 settembre, al MoHAP – Ministero della salute e della prevenzione – e alla NCEMA – Autorità nazionale per la gestione delle crisi e dei disastri – di annunciare la caduta dell’obbligatorietà della mascherina facciale in alcuni luoghi, pubblici e privati, rispettando il distanziamento sociale, come rivelava la già menzionata Agenzia WAM, una settimana più tardi.

Un’altra esemplare prova della superiorità degli Emirati Arabi Uniti rispetto agli altri Paesi del pianeta è data dalla capacità di rapidissima riorganizzazione che gli UAE hanno saputo offrire in vista dell’apertura ufficiale di EXPO DUBAI 2020, avvenuta lo scorso 1 ottobre. “La manifestazione globale avrà come obiettivo collegare le menti, creare il futuro”, afferma Daniele Pescara, CEO di Falcon Advice  che da più di un decennio si occupa di costituire e trasferire società negli Emirati Arabi Uniti. “L’esposizione universale sarà l’occasione per permettere a tutto il mondo di ritrovarsi riunito in nome dell’avanguardia: pertanto, la sua sede non poteva che essere nel Paese che meglio ha saputo, e tuttora sa, curare il fiorire dell’economia e dello sviluppo finanziario tramite le sue note Dubai Free Zone, aree speciali tutte accomunate dall’assenza di tassazione”.

Sono questi i dati che convincono ogni giorno i più avveduti imprenditori italiani a trasferire o costituire la propria società e, in generale, a investire a Dubai, che non ha risentito tanto quanto l’Italia della diffusione pandemica: l’economia Emiratina è tra le più solide al mondo. Grazie allo sguardo sempre focalizzato al futuro, gli Emirati Arabi Uniti si confermato il porto sicuro per ogni imprenditore oculato che voglia mettere in sicurezza la propria società e le proprie risorse. Così, la Falcon Advice riceve ogni giorno un numero sempre maggiore di richieste di costituzione e trasferimento di società a Dubai, luogo sempre più attrattivo per gli investimenti, che riesce abilmente a gestire anche grazie alla speciale collaborazione con i principali Istituti di Credito del Paese. Rivela, infatti, l’imprenditore Veneto che: “il segreto per rilanciare la propria realtà imprenditoriale italiana è proteggerla nei Paesi del Golfo Persico che offrono supporto economico e sicurezze finanziarie, grazie alle loro zone franche”.

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