Lun 20 Maggio 2019 — 03:33

Con SisalPay e la nuova App Bill l’Italia si apre al cashless



Competitivo e determinato. Emilio Petrone è alla guida del Gruppo Sisal da 10 anni, periodo in cui ha triplicato il fatturato, diversificando il business ed entrando nel mercato dei pagamenti, migliorando la redditività aziendale

sisal sisalpay petrone

Una storia lunga oltre settant’anni quella che lega gli italiani a Sisal: la ricevitoria, la schedina, il SuperEnalotto, una storia che poco più di dieci anni fa si è evoluta con l’arrivo di Emilio Petrone, tra i migliori Ceo del 2018 secondo la rivista Forbes.

Intervistato dall’edizione italiana del magazine più famoso al mondo, scopriamo il suo approccio manageriale che “ha riconosciuto e mantenuto gli elementi valoriali già presenti, innestando alcuni principi chiave che hanno determinato un’ulteriore accelerazione per l’azienda, ovvero: lo sviluppo del canale retail e gli investimenti in tecnologia digitale”.

Soprattutto, tra i cambiamenti più importanti e lungimiranti, la decisione dell’amministratore delegato di Sisal di puntare sui servizi di pagamento, che Petrone ha affrontato prontamente, portando l’azienda “a diventare leader nel settore dei servizi di pagamento con il brand SisalPay, che oggi rappresenta oltre il 50% del fatturato lordo complessivo del Gruppo.”

Un Gruppo che è una grande realtà italiana con una rete capillare di oltre 40mila punti vendita e circa 2.000 dipendenti.

Per vincere le sfide del futuro Sisal da anni investe nel futuro: recentemente, infatti, è stata  creata una Digital Factory interna all’azienda, con oltre 100 nuove opportunità professionali per giovani talenti digitali; gli stessi che hanno sviluppato e lanciato lo scorso settembre il progetto Bill, la nuova app per i pagamenti digitali di SisalPay: il wallet digitale del futuro che aiuta le persone ad effettuare pagamenti, scambiare o inviare denaro.

Una realtà che punta ad espandersi fuori dal Bel Paese con “un processo di internazionalizzazione che ci vede impegnati in Marocco, dove gestiremo e svilupperemo un portafoglio che comprende i giochi di lotteria, quelli online e molto altro”, come afferma lo stesso Ceo.

Requisiti fondamentali per la crescita aziendale secondo Petrone? Sicuramente la soddisfazione dei propri dipendenti, supportata da nuovi progetti di smart working, e la riorganizzazione dell’Archivio storico Sisal che è ora aperto a tutti grazie ad il progetto Meic – Memoria, evoluzione e identità condivisa “nato appunto per valorizzare la dimensione culturale del fare impresa di Sisal ed entrato nel 2014 nel progetto Museimpresa”.

È grazie a tutto questo che Sisal è oggi una delle aziende leader del settore, ma anche grazie alla guida e al lavoro del proprio Ceo Emilio Petrone. Per Petrone, infatti, la parola d’ordine è innovare che “non significa necessariamente introdurre soluzioni costose e complesse. È anche un elemento per costruire reputazione, e il Gruppo Sisal ha oggi gli indicatori sulla reputazione migliori del settore: un risultato per noi di grande rilievo e prestigio.”

Ma per crescere il business deve necessariamente essere coniugato ad un senso di responsabilità. Per questo motivo Sisal si impegna costantemente in progetti a sostegno dello sport, del talento, della cultura e della ricerca scientifica. Sempre secondo Emilio Petrone infatti “le sinergie tra competenza manageriale e cultura della sostenibilità, la trasparenza nelle azioni e nella governance, la capacità di creare valore condiviso, siano alla base del legame di fiducia con i nostri stakeholder: un fattore strategico determinante per garantire una crescita duratura nel tempo.”

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