Ven 19 Aprile 2019 — 07:16

Banche, risparmio e Mps: cosa dice il contratto Lega 5 Stelle (PDF da scaricare)



In fondo all’articolo in allegato il PDF dell’intero programma da scaricare e non solo visionare

E’ stata pubblicata la bozza definitiva del contratto tra la Lega di Matteo Salvini e il Movimento 5 Stelle guidato da Luigi Di Maio, di cui è possibile scaricare (e non solo visionare) in fondo all’articolo di Finanza Report il testo in PDF.

Vediamo intanto quali sono le principali misure in materia di banche, risparmio “tradito” – (con il superamento del bail-in come già ipotizzato nelle ultime ore – e sui destini di Banca Mps. Un argomento quello di Mps che tiene banco visto che l’istituto partecipato al 70% dallo Stato è anche quotato in Borsa.

La parte del contratto tra Lega e M5s che tratta argomenti relativi alla finanza esordisce però con il tema di una nuova Banca per gli investimenti. Recita il testo:
È necessario prevedere una “Banca” per gli investimenti, lo sviluppo
dell’economia e delle imprese italiane utilizzando le strutture e le risorse
già esistenti.
La “Banca”, regolata da un’apposita legge, deve usufruire di una esplicita
e diretta garanzia dello Stato, con conseguente facilità di reperire risorse per attuare tutte le iniziative che intende intraprendere.
Dovrà inoltre agire sotto la supervisione di un organismo di controllo
pubblico nel quale siano presenti il Ministero dell’Economia e delle Finanze
e il Ministero dello sviluppo economico”.


Oltre alla cabina di regia sulla gestione degli strumenti di politica industriale
e del credito e dell’innovazione, la banca svolgerà le attività di:

– Attività di secondo livello per le piccole e medie imprese agendo in
cofinanziamento con il sistema bancario, soprattutto con le banche di
medie e piccole dimensioni radicate sul territorio, a supporto delle PMI;

– Finanziamento di iniziative di interesse pubblico e strategico nazionale;

– Export e Project Finance in concorrenza con altri player di mercato;

– Credito di aiuto alle imprese italiane che operano nei Paesi in via di
sviluppo come investimento ad utilità differita per acquisire posizioni
di vantaggio su mercati emergenti;

– Gestione del Fondo di Garanzia per le PMI, quale asset strategico di
supporto al sistema nazionale del credito e delle garanzie per favorire
il risparmio patrimoniale necessario al rispetto dei requisiti sempre più
stringenti derivanti dalle normative internazionali sul credito di prossima
introduzione;

– Innovazione con il fine di perseguire le politiche di indirizzo del Ministero
dell’economia e delle finanze.

Il contratto Lega 5 Stelle (di cui qui sotto è possibile scaricare e non solo visionare il PDF) passa poi a illustrare le misure previste per la tutela del risparmio.
“Il sistema del “bail in” bancario ha provocato la destabilizzazione del
credito in Italia con conseguenze negative per le famiglie, che si sono
viste espropriare i propri risparmi che supponevano essere investiti in
attività sicure”, si legge nel testo.

Occorre rivedere radicalmente tali disposizioni per una maggior tutela
del risparmio degli italiani secondo quanto afferma la Costituzione.
In particolar modo, è necessario responsabilizzare maggiormente sia
il management che le autorità di controllo in quanto primi responsabili
di eventuali dissesti, anche attraverso l’inasprimento delle pene esistenti
per fallimenti dolosi.
Per far fronte al risarcimento dei risparmiatori “espropriati” si prevede
anche l’utilizzo effettivo di risorse, come da legge vigente, provenienti
da assicurazione e polizze dormienti”.

La platea dei risparmiatori che hanno diritto a un risarcimento, anche

parziale, “deve essere allargata anche ai piccoli azionisti delle banche
oggetto di risoluzione.
Occorre ridiscutere i parametri dei protocolli di rating di Basilea che
ad oggi creano grave pregiudizio alla sopravvivenza e allo sviluppo del
tessuto della micro impresa italiana.
Inoltre, con riferimento alla banca Monte dei Paschi, lo Stato azionista
deve provvedere alla ridefinizione della mission e degli obiettivi dell’istituto
di credito in un’ottica di servizio”.

Sempre a tutela del risparmio e del credito, secondo 5 Stelle e Lega, “bisogna andare verso un
sistema in cui la banca di credito al pubblico e la banca d’investimento
siano separate sia per quanto riguarda la loro tipologia di attività sia
per quanto riguarda i livelli di sorveglianza.
In materia di recupero forzato dei crediti da parte di banche e società
finanziarie, intendiamo sopprimere qualunque norma che consenta di
poter agire nei confronti dei cittadini debitori senza la preventiva autorizzazione
dell’autorità giudiziaria.
Occorre investire per sviluppare l’innovazione tecnologica nella fornitura
di servizi e prodotti finanziari (blockchain e FinTech), anche al fine
di garantire una maggiore trasparenza nelle transazioni finanziarie”.

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