Mar 02 Marzo 2021 — 20:30

Analisi con dati numerici sull’impatto economico del covid nel mercato digitale, nuove aziende si fanno strada



Come è cambiato il mercato digitale a causa del covid? Ecco un’analisi generale della situazione attuale

covid mercato digitale

Come è cambiato il mercato digitale a causa del covid? Ecco un’analisi generale della situazione attuale.

Il covid 19 ha sicuramente cambiato il mondo e continua a farlo giorno dopo giorno, questa pandemia che ormai ci vede coinvolti dallo scorso marzo 2020 sembra non voglia lasciarci andare e nell’attesa dell’arrivo di un vaccino per tornare alle nostre vite normali l’economia italiana cambia e muta insieme a quella estera.

Sicuramente il covid 19 e il relativo lockdown visto nei mesi di marzo, aprile e maggio ma anche delle relative restrizioni e chiusure programmate di locali, negozi, palestre, piscine e via discorrendo ha rappresentato per l’Italia un forte impatto negativo sull’economia. Migliaia di aziende hanno fallito e stanno fallendo, tante altre sono prossime alla chiusura per cercare di limitare i danni. Al giorno d’oggi chi ha un negozio vive nell’incertezza e nella paura di quello che sarà il suo domani.

Non sono perciò pochi i danni che ha portato il covid 19 ai commercianti italiani ma se da una parte abbiamo visto un mercato, quello tradizionale, arrancare e a tratti fermarsi totalmente dall’altra parte abbiamo visto il mercato digitale esplodere.

Il mercato digitale è presente ormai da decine di anni ma in Italia ha sempre avuto molta difficoltà ad affermarsi e mentre prima era un’alternativa al commercio tradizionale, era per lo più visto come il luogo dove poter trovare la recensione prodotti che occorreva, oggi rappresenta l’unica strada sicura da percorrere. Il mercato digitale è infatti l’unico a non essersi fermato ma anzi ad aver continuato la sua crescita in modo esponenziale soprattutto nella nostra nazione.

Come il mercato digitale è cambiato in Italia?

A causa del covid, lo sappiamo bene, le aziende si sono trovate a dover chiudere per diverso tempo, anche oggi ce ne sono alcune che sono ancora chiuse e non sappiamo come e quando riapriranno. Quante di queste aziende saranno in grado di sopravvivere? Questo lo potremo solo sapere a pandemia ultimata, nel frattempo però c’è stata una forte crescita nella digitalizzazione delle aziende ed anche i più restii si sono convinti a provare questa strada, ora l’unica sicura attuabile e che a quanto pare non viene limitata dai
decreti. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore su un campione di 399 di piccole e medie imprese il 49% di esse è ricorso al digitale per garantire la continuità del proprio lavoro. Ha quindi approfondito e ampliato la sua conoscenza del digitale andando a studiare nuovi strumenti e strategie per poter arrivare a mantenere in vita la propria azienda.

Sempre sulla base di quel campione il 66,9% di quelle aziende prevede di aumentare il proprio export nel mondo digitale sia in Italia che all’estero nei prossimi tre anni. Le aziende perciò puntano ad investire molto di più economicamente sul mercato digitale che su quello tradizionale.

Questo perché circa il 7,9% di quel campione ha registrato un aumento delle sue vendite online pari al 5% in più rispetto ai dati prima della pandemia, il 6,5% invece ha visto un aumento del 10% ed il 7,9% ha visto un aumento del 20% ed un’altra buona parte di quelle azienda ha visto un aumento delle vendite online pari al 30% rispetto a prima della pandemia. Dati importanti e che fanno pensare, ma che ci ricordano che c’è sempre un’alternativa e che davanti alle difficoltà non dobbiamo arrenderci ma trovare sempre una nuova
strada.

Andrea Orcel unicredit 02-03-2021 — 11:46

Unicredit accelera su lista del cda, tra conferme e new entry

Tutto pronto per il cda chiamato a varare i nomi in vista dell’assemblea del 15 aprile

continua la lettura