Lun 08 Agosto 2022 — 03:41

Agenzia di comunicazione Trento: chi sono i narratori di storie



Storytelling, una risorsa di cui si fa un gran parlare, ma che va adoperata con reale cognizione di causa

Agenzia di comunicazione Trento

C’è un’agenzia di comunicazione a Trento che si definisce “narratrice di storie”. Un’agenzia che basa il suo impegno su una risorsa di cui si fa un gran parlare, ma che pochi sanno adoperare con reale cognizione di causa: lo storytelling.

Si tratta di un’arma fondamentale, legata a doppio filo con l’evoluzione del mondo digitale ma che pesca tra dinamiche dell’essere umano in quanto animale sociale, affamato di storie e di immaginazione.

L’agenzia di comunicazione a Trento che fa dello storytelling una risorsa

Stiamo parlando di Trentino Social. Questa agenzia di comunicazione di Trento è gestita da un gruppo di ragazzi giovani ma con alle spalle molti anni di esperienza. Le loro competenze sono ben assortite in quanto all’interno del team si trovano social media advertising, content creator, copywriter, sales manager e altre figure fondamentali per il marketing e la comunicazione.

Lo storytelling e, più in generale, la commistione tra componente narrativa e componente tecnica disegna una metodologia che attraversa tutte le attività dell’agenzia. Attività che sono numerose, e che riflettono l’essenzialità delle campagne integrate.

  • Social media marketing. Attività immancabile al giorno d’oggi. Tutti sono sui social media, dunque rappresentano una tappa obbligata.
  • Influencer marketing. Ebbene sì, gli influencer possono essere “utilizzati” a scopo di marketing. D’altronde, hanno accesso a una visibilità importante, che torna utile qualora la loro community
    coincida con il target della campagna.
  • Web design. Al netto degli stimoli emessi dalla modernità, il sito ricopre ancora un ruolo essenziale, non solo a livello di immagine ma anche per vendere.
  • Advertising. Con questo termine si indicano tutte le attività che richiedono l’acquisto di spazi pubblicitari, sui social come nei media più tradizionali.
  • Funnel marketing. Il funnel è lo strumento che permette di instaurare una relazione duratura con il potenziale cliente, nonché di trasformarlo da “contatto freddo” a compratore fidelizzato.
  • Eventi. Gli eventi rappresentano una risorsa importante in quanto consentono di recuperare ilconcetto di interazione fisica azienda-cliente e trasmettono ancora una grande attrattiva.
  • SEO. Con questo termine si intendono tutte quelle azioni che conferiscono a una pagina web la visibilità necessaria a generare visite “in organico”, senza destinare budget per l’acquisto di spazi.
  • Branding. Infine, il branding, ovvero lo sviluppo dell’immagine del brand anche e soprattutto in funzione delle vendite.

Trovate maggiore informazioni sulle attività nel sito ufficiale, trentinosocial.it.

L’importanza dello storytelling

Lo storytelling può dire la sua in ciascuna di queste attività. D’altronde, con questo termine si intende l’utilizzo delle storie, delle narrazioni, come grimaldello per attirare persone in target, conquistarle e spingerle a un’azione.

Lo storytelling getta le sue radici nei comportamenti più ancestrali dell’essere umano, per questo genera una forza irresistibile. A tutti piacciono le storie, e tutti sono propensi ad ascoltarle, piuttosto che.“subire” la classica pubblicità incentrata su consigli, indicazioni, suggerimenti e richieste.

La narrazione stimola la curiosità, spinge chi la ascolta a proseguire, lo tiene incollato a uno schermo. Proprio quello che ci vuole se lo scopo ultimo è vendere. Di certo, supera i limiti della comunicazione tradizionale, che stanca, annoia e costringe gli individui a percepire se stessi come soggetto passivo.

Gli ingredienti base dello storytelling

Si fa presto a dire storytelling. In realtà, è un’arma a doppio taglio. Insomma, bisogna saperla utilizzare. Quali sono dunque gli ingredienti che fanno dello storytelling una risorsa realmente efficace?

In primo luogo, la plausibilità. Le storie associate a un brand, a un prodotto, o anche solo a un avvenimento, devono risultare ad essi compatibili. Non c’è niente di peggio, per una storia, che rivelare la sua falsità. La finzione è concessa, ma deve essere accompagnata dalla sospensione dell’incredulità.

Un altro ingrediente fondamentale è l’emotività. Le storie devono saper emozionare. E’ l’emozione che spinge l’ascoltatore ad andare avanti. E’ l’emozione l’elemento che esercita il maggiore impatto.

Infine, lo storytelling dev’essere efficace. In questo caso, l’efficacia scorre lungo due binari. Il binario del divertimento fine a se stesso: le narrazioni devono intrattenere in ogni caso. Il binario che porta agli obiettivi di comunicazione e di marketing. Non bisogna dimenticare la vera ragion d’essere di una narrazione, la sua natura di strumento. E’ proprio qui che sta il difficile: trovare la quadra tra la purezza del raccontare e l’astuta freddezza del marketing.

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