Mar 26 Gennaio 2021 — 10:27

Promozione aziendale: sempre più imprese puntano sull’abbigliamento personalizzato



Non è solo una questione di stile: si tratta anche di un modo per farsi conoscere e mostrare agli altri il proprio brand

abbigliamento personalizzato

Personalizzare il proprio abbigliamento non è solo una questione di stile: si tratta anche di un modo per farsi conoscere e mostrare agli altri il proprio brand. Le imprese questo lo sanno bene e cercano sempre più spesso d’inserire loghi o messaggi promozionali al fine di risultare riconoscibili al pubblico e incrementare quindi il proprio business.

Non a caso, il numero di aziende che scelgono di acquistare abbigliamento personalizzato è in continua crescita, specie quando è possibile operare online direttamente da PC o da smartphone.

Sui portali ben organizzati, infatti, è possibile avere descrizioni accurate di ogni capo e poi scegliere liberamente colori e personalizzazioni di ogni tipo, in linea con le proprie esigenze.

Ad ognuno il suo capo d’abbigliamento personalizzato

Ovviamente, i settori merceologici per i quali è possibile personalizzare l’abbigliamento sono molteplici: si va da quello alimentare a quello dei trasporti e da quello edile a quello turistico.

Alle volte, il vantaggio è duplice e consente d’individuare i dipendenti di una ditta di traslochi, con loghi su magliette o giacche al fine di renderli riconoscibili e parte di un team.

Qualora si debba presenziare a un convegno o a un evento cui vi siano molti partecipanti, spiccare tra gli altri diventa ancora più determinante e, maggiore sarà l’impatto visivo, più gli avventori saranno attratti verso lo stand.

In generale, sarebbe sempre opportuno mostrarsi con gli abiti personalizzati non solo sul posto di lavoro ma, laddove possibile, anche al di fuori, per diffondere il proprio nome in maniera naturale grazie a una pubblicità discreta ma efficace.

Questione di stile

E, a proposito di discrezione, va sempre ricordato che bastano un capo o due dell’outfit per risultare d’impatto senza esagerare. Un logo si può stampare su una maglietta, su un paio di pantaloni o su accessori quali cappelli e sciarpe, ma è sempre meglio evitare di farlo in contemporanea su tutti.

Se, ad esempio, si vuole pubblicizzare un’azienda che organizza eventi quali feste per tutte le età, è possibile anche osare con qualcosa di più vistoso: il marchio potrà essere stampigliato in grande con tecniche quali la serigrafia e completato da decorazioni in tema, magari su una felpa.

Lo stesso discorso può valere per una pasticceria, un negozio di abbigliamento od ovunque l’atmosfera sia più informale. Analogamente, i colori saranno accesi e attireranno l’attenzione, magari persino con particolari fluo o glitterati.

Più sobrie saranno le proposte per uniformi di professionisti di aziende finanziarie, legali o turistiche: il brand ricamato sul taschino di una camicia o di una giacca sarà riconoscibile agli avventori anche se molto più discreto.

Anche una maglietta personalizzata può avere dei ricami che richiamino il nome dell’azienda e, in questi casi, le dimensioni più importanti per risultare visibili saranno controbilanciate dalla finezza di questa tecnica che, seppure più impegnativa, ha quel gusto retrò che ne denota l’esclusività in ogni sua espressione, specie se viene usato il carattere corsivo.

Ove sia necessaria maggior discrezione, quindi, sarà determinante accostare i colori perché il brand sia comunque leggibile. Su un abito nero, ad esempio, il bianco si può rivelare l’opposto ideale, ma anche un rosso mattone o un giallo oro risulteranno eleganti. Se
necessario è anche possibile creare una sorta di sfondo, ma sarebbe sempre bene non eccedere.

Divulgare il proprio brand, insomma, è una priorità di tutti ma bisogna farlo sempre con stile per risultare gradevoli e attrarre i clienti con il giusto equilibrio.

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