Mer 30 Novembre 2022 — 00:52

4 Cose che avrei voluto sapere prima di investire in arte



Ecco tutti i fattori che determinano il prezzo di un’opera e come comportarsi. Ma sono necessarie pratica e soprattutto costante ricerca, studio e analisi

investire arte

La prima volta che ho iniziato ad investire in arte le cose non sono andate proprio come speravo. Avevo studiato un po’ il mercato e mi ero buttato a cercare artisti su cui investire. Dopo pochi mesi acquistai il mio primo quadro convinto che nel giro di uno o due anni avrei guadagnato rivendendolo. Ancora oggi a distanza di anni, quel mio fallimento di tanto in tanto riaffiora nella mia mente quando vedo quel quadro appeso nel mio salotto.

La verità è che avrei pagato oro per poter leggere un articolo come questo prima di iniziare ad investire. Stai per scoprire le 4 cose che avrei voluto sapere prima di investire in arte.

1. Avere un’ottica di diversificazione e un’ampia disponibilità di capitale

Agli inizi pensavo che non fosse così importante avere disponibilità. Pensavo di poter acquistare qualche opera con del potenziale a basso prezzo, magari di qualche centinaio di euro, e vedere nel tempo dei risultati. A volte succede si, ma ho imparato che investire con pochi soldi non è una mossa saggia.

Indipendentemente che tu decida di acquistare opere a bassa o alta quotazione, avere un portafoglio capiente, ti permette di “diversificare”.

Questo è proprio il primo tassello. Diversificare diventa estremamente utile per ridurre il rischio complessivo del nostro capitale. Mettendo in portafoglio contemporaneamente opere ad alto rischio ma potenziale di crescitamaggiore e viceversa a più basso rischio ma minore crescita, ci permette di difenderci dall’eventualità che uno degli autori scelti si riveli un flop.

2. Considerare questo tipo di investimento un impegno a lungo termine

Un altro errore che ho commesso è stato quello di credere di poter fare un buon profitto già dopo qualche mese al massimo ad un anno dal mio acquisto. Il mercato dell’arte è un mercato spesso lento, sarebbe quindi meglio tenere come orizzonte temporale quando investiamo i 5-10 anni. Questo è il tempo medio che dovremmo darci se vogliamo investire in arte. Qualche artista potrebbe poi esplodere in pochi mesi o in più di cinque anni, e anche per questo è importante diversificare.

3. A volte è meglio non vendere…

Non sempre vendere subito appena vediamo un orizzonte di profitto è la scelta migliore. Magari ascoltando la mia storia potresti aver pensato che sia meglio vendere subito appena l’artista su cui abbiamo investito inizia a crescere, a volte funziona ma spesso sacrifichiamo guadagni potenziali maggiori.

Se per esempio avessimo comprato un quadro per 1000€ e a distanza di un anno quel quadro valesse 1500€, potremmo essere spronati a vendere per incassare un bel profitto. Questo potrebbe essere un errore. Infatti se abbiamo scelto bene su chi investire e soprattutto abbiamo un portafoglio ben diversificato, allora probabilmente quel quadro crescerà ulteriormente di valore.

Non esiste la sfera di cristallo per sapere in anticipo quale artista esploderà, ma avere conoscenze e competenze nel settore, aiuta sicuramente a fare scelte migliori.

A proposito di questo, un consiglio se sei alle prime armi, è di affidarti ad un servizio completo come quello fornito da FineArtX, azienda che si occupa per te dell’analisi e compravendita delle opere con maggiore potenziale.

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4. Conoscere tutti i fattori che determinano il prezzo di un’opera d’arte

Ultimo elemento ma non per importanza, è la comprensione profonda del prezzo di un’opera. Qui di seguito trovi i criteri per valutare un’opera:

  1. L’opera è vera o è una riproduzione?

  2. L’artista è conosciuto in tutto il mondo o solo in qualche nazione?

  3. L’opera è stata pubblicata su cataloghi generali o internazionali?

  4. Da dove viene l’opera? ( se arriva da una collezione importante vale di più, per esempio).

  5. Quale curriculum espositivo ha? (dove è stata esposta in passato l’opera)

  6. Quando è stata creata dall’artista? Il periodo in cui l’ha fatta risulta essere uno dei migliori o dei peggiori?

  7. L’artista ha prodotto tante o poche opere?

  8. Quanto è grande l’opera?

  9. Quale tecnica è stata utilizzata?

  10. Com’è conservata l’opera? È in buono stato?

  11. L’opera è bella da vedere?

  12. Dove viene venduta?

Questi sono alcuni dei punti che concorrono alla decisione del prezzo di un’opera. Tieni conto che c’è anche l’elemento “piacere”. In questo mercato infatti non è raro che collezionisti si innamorino di un’opera o di un autore specifico e siano disposti per avere i suoi lavori, a pagare più della valutazione di mercato.

Conclusioni: come muovere i primi passi in sicurezza nel mondo degli investimenti in arte

Quelli che hai scoperto in questo articolo sono i 4 punti essenziali che devi conoscere se vuoi iniziare ad investire in arte. Ricorda però che la sola conoscenza di questi elementi non basta. Sono necessarie pratica e soprattutto costante ricerca, studio e analisi. Che tu sia alle prime armi o già un investitore, può fare un’enorme differenza affidarsi a degli esperti in questo settore. Per questo motivo FineArtX può essere la soluzione che cerchi.

Il team di FineArtX racchiude esperti d’arte in ogni ambito e conoscenze tra le gallerie, le case d’asta e gli artisti stessi. Grazie a loro potrai infatti avere:

-Un consulente che ti aiuterà a pianificare il tuo portafoglio e acquistare le opere;

-Potrai decidere se tenere le opere a casa tua o nei magazzini di FineArtX;

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In più questo servizio è gratuito. L’azienda infatti trattiene solo una piccola percentuale dal tuo profitto derivante dalla vendita delle opere. Prenota la tua consulenza gratuita cliccando qui.

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