Dom 26 Settembre 2021 — 01:49

Vendita Carige, Banco Bpm e Credem tiepide sul dossier



Le perplessità riguardano le fabbriche prodotto: i diversi contratti avviati dalla banca ligure limitano infatti le potenziali sinergie in caso di fusione

azioni Carige

La vendita Carige ingrana la marcia ma non decolla: Banco Bpm e Credem avrebbero frenato l’iniziale entusiasmo, che le aveva portate a chiedere accesso alla data room gestita da Deutsche Bank per conto del Fondo interbancario (all’80% della banca ligure). E’ quanto riferiscono indiscrezioni di stampa.

Vendita Carige, Banco Bpm e Credem tiepide

Il dossier Carige resta in sostanza sotto la lente di Banco Bpm e Credem. Le perplessità riguardano però le fabbriche prodotto: i diversi contratti avviati dalla banca ligure limitano infatti le potenziali sinergie in caso di fusione. E rivedere quei contratti risulterebbe oneroso, soprattutto per il Fitd.

Secondo una ricostruzione del Messaggero le offerte non vincolanti sono attese a metà luglio, “ma allo stato da parte dei due competitor c’è molta freddezza”.

Due giorni fa si è riunito il cda di Banco Bpm durante il quale l’ad Giuseppe Castagna avrebbe messo al corrente i consiglieri della situazione. La prossima settimana si dovrebbe riunire il board di Credem dove anche Nazzareno Gregori dovrebbe fare la stessa cosa.

Bankitalia avrebbe chiesto di non far trapelare l’orientamento riguardo le intenzioni sul dossier. Il governatore Ignazio Visco, due giorni fa, dall’assemblea Abi, ha spiegato da parte sua che “siamo impegnati nelle possibili soluzioni di casi di crisi di alcuni intermediari medio-grandi”. L’altro caso è quello di Mps, legato soprattutto agli esiti degli stress test in corso.

Fra l’altro Carige scalda i motori per un ritorno delle azioni in Borsa.

Fra i possibili pretendenti sono stati citati nelle scorse settimane anche Unicredit e Crédit Agricole.

Carige e i contratti Amissima, Creditis e Arca

A non accendere l’interesse per Carige,
scrive il Messaggero, non è la situazione dei conti, più o meno in linea con le aspettative; quanto la convenienza a realizzare l’acquisizione in termini di sinergie.

Carige ha in piedi contratti su alcuni business: nelle polizze di Amissima con Apollo, nel credito al consumo di Creditis con Chenavari e poi nel risparmio gestito di Arca, controllata da Bper e Popolare Sondrio.

Sia Banco Bpm sia Credem però hanno proprie società prodotto.

Inoltre secondo i rumors Banco Bpm vorrebbe coinvolgere Bper, che però è alle prese con l’integrazione delle filiali acquisite da Intesa Sanpaolo. Intanto Unipol primo socio di Bper, ha ipotecato Bp Sondrio di cui ha acquistato il 9%.

Come potenziale attrattiva, il Fitd punta invece sui 700 milioni di Dta che porta in dote Carige per chi accetterà la fusione.

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