Mer 04 Agosto 2021 — 12:58

Unicredit, utile terzo trimestre 2020 doppia le previsioni



Mustier conferma il no a fusioni e acquisizioni. Il progetto di subholding finisce nel cassetto

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Azioni Unicredit sotto i riflettori in Borsa dopo i conti del terzo trimestre 2020 chiusi con risultati ben al di sopra delle attese, soprattutto per quanto riguarda l’utile. Confermati target e politica di remunerazione. Fra le novità della conference, il ceo Jean Pierre Mustier ha detto che il progetto di una subholding delle attività estere è destinato a rimanere nel cassetto.

Unicredit, terzo trimestre 2020 batte il consensus

Unicredit ha chiuso il periodo tra luglio e settembre con un utile netto di 680 milioni (-42,4% su anno), più del doppio rispetto alle attese del consensus degli analisti, risultato netto sottostante di 692 milioni, su ricavi per 4,35 miliardi (-7,4%), dato quest’ultimo leggermente superiore alle previsioni.

Il risultato dei 9 mesi evidenzia una perdita di 1,6 miliardi.

Margine d’interesse e commissioni sono in linea con le attese. Il margine di interesse è di 2,3 miliardi, in calo del 3,8% su trimestre a causa dei minori volumi di finanziamento, dell’effetto combinato dei prestiti garantiti dallo stato e del forte calo dell’Euribor. Le commissioni si attestano a 1,5 mld, in crescita del 6,4% su trimestre, spinte dall’attività della clientela.

Cet1 fully loaded al 14,41%, bene la qualità del credito con un Npl ratio lordo a 4,7% su livelli europei.

Unicredit conferma target e dividendi

Con i conti del terzo trimestre 2020 Unicredit conferma i target (alzando quello sui risparmi) e la politica sui dividendi.

“Siamo in linea con i tempi previsti per conseguire il nostro obiettivo di utile netto sottostante superiore a 0,8 miliardi di euro” per quest’anno “e confermiamo il nostro target tra 3 e 3,5 miliardi” per il 2021, sottolinea il ceo Jean Pierre Mustier nella nota sui conti.

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Jean Pierre Mustier

“Continuiamo a beneficiare della positiva attuazione di Transform 2019, oltre che delle iniziative di Team 23, e grazie all’accelerazione nella trasformazione del modello di business abbiamo migliorato il nostro target sui risparmi lordi di Team 23 del 25 per cento a 1,25 miliardi di euro”, aggiunge Mustier. Il ceo evidenzia inoltre “accantonamenti prudenziali e rigorosa disciplina creditizia sulla base di assunzioni realistiche” che “sono tratti distintivi del nostro gruppo”.

Confermata la politica di distribuzione del capitale con un payout ordinario pari al 50% e l’impegno a restituire gradualmente il capitale in eccesso. Il payout sarà raggiunto con un mix tra dividendi e buyback. Nel 2021, se ci sarà l’ok della Bce, sarà composto da un dividendo pari al 30% dell’utile sottostante e da un buyback sul 20%.

No a fusioni, la subholding va nel cassetto

Quanto ai continui rumors sul consolidamento, fra cui le recenti ipotesi di una fusione con Mps, Mustier conferma la linea “no M&A“.

“Non c’è nessuno progetto di M&A” e “non commentiamo le speculazioni”, ha detto il manager in conference rispondendo a domande sulle eventuali fusioni/acquisizioni.

Mustier ha segnalato inoltre che il progetto di una subholding delle attività estere è stato accantonato. “Resta un progetto” ossia rimane sulla carta in quanto “l’attuale contesto macro, facilitato dalle condizioni di quantitative easing della Bce, non lo rende necessario ora”.

In Borsa alle ore 9,38 le azioni Unicredit, dopo una partenza scattante in scia ai risultati, trattano invariate a 7,01 euro, consolidando dopo i rialzi delle recenti sedute.

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