Ven 23 Agosto 2019 — 16:26

Unicredit, cede Fineco e si tiene la Turchia. Domani la trimestrale



La quota ceduta via collocamento accelerato a 9,80 euro per azione. Occhi puntati sulle prossime mosse

unicredit conti news

Unicredit ha ceduto il 17% di Fineco a un prezzo di 9,80 euro, dando seguito ai suoi annunci che ieri avevano sconcertato il mercato. La banca multicanale è infatti considerata come un “gioiello di famiglia”. Ma non rientra nei piani per il futuro tracciati da Piazza Gae Aulenti. Tanto più che Unicredit, almeno stando alle ultime comunicazioni, resta in un Paese complicato come la Turchia, attraverso Yapi Kredi, ma si libera di un asset redditizio come Fineco.

Unicredit, il 17% di Fineco ceduto a un prezzo di 9,80 euro

Dalla cessione del 17% comunque, in attesa di ulteriori dismissione di quote, così come ventilato nel comunicato di ieri, la banca guidata da Jean Pierre Mustier ricava oltre 1 miliardo, con una plusvalenza stimata in 500 milioni. La vendita della quota è avvenuta tramite collocamento accelerato (accelerated bookbuilding) su circa 103,5 milioni di azioni ordinarie detenute da Unicredit.

Il prezzo di 9,80 euro per azione incorpora uno sconto del 4,4% rispetto all’ultimo prezzo di chiusura di Fineco, al quale va però aggiunto il -7,4% rimediato nella giornata di ieri dopo il primo annuncio del mattino, quando Unicredit ha implicitamente anticipato la mossa.

Joint bookrunners sono stati Jp Morgan e Ubs, con Unicredit Cib. Al termine dell’operazione Unicredit detiene in Fineco una partecipazione di minoranza (18%) che sarà classificata come partecipazione finanziaria. Previsto un impatto positivo di 21 punti base sul Cet1 nel secondo trimestre.

Unicredit ridurrà anche i Btp, nuova accelerazione su crediti deteriorati

L’offerta è stata presentata come il primo passo di una serie di misure in preparazione del piano strategico 2020-23, che sarà presentato al mercato il 3 dicembre 2019 a Londra. Fra queste la riduzione dei Btp in portafoglio per allinearlo “ai portafogli detenuti dai gruppi bancari italiani ed europei”. prevista inoltre l’ulteriore accelerazione della dismissione degli Npl “significativamente al di sopra dell’obiettivo del 2019 di 14,9 miliardi”. Secondo il Sole 24 Ore, sarebbe stato ceduto anche un portafoglio di immobili per 1 miliardo in Germania.

In prospettiva, l’uscita di Unicredit da Fineco, che comunque ne ha ceduto una grossa fetta, sommata anche al 30% venduto in due distinte operazioni nel 2016, sarebbe la terza maxi cessione firmata da Mustier dopo la vendita di Pioneer alla rivale del risparmio gestito Amundi e quella della polacca Bank Pekao.

Unicredit presenta domani i conti del primo trimestre

Oggi intanto si riunisce il cda di Unicredit per approvare i risultati del primo trimestre che saranno diffusi domani mattina in preapertura. Il consensus degli analisti raccolto dalla banca stima un utile netto di 1,19 miliardi di euro (+7%) su ricavi per 4,88 miliardi (-4,4%).

La conference con il ceo Mustier è in programma alle ore 10. Nel pomeriggio incontro con la stampa cui parteciperà anche il presidente Saccomanni.

In Borsa intanto le azioni Unicredit, ieri in calo di oltre il 3%, recuperano alle ore 10,01 il +0,7% a 11,528 euro, mentre Fineco tende ad allinearsi al prezzo dell’operazione lasciando sul terreno l’1,4% a 10,105 euro.

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