Mer 08 Dicembre 2021 — 13:05

Unicredit: risultati terzo trimestre 2021 battono attese, Orcel chiude definitivamente a Mps



Alzata la guidance, nuovo piano sarà presentato il 9 dicembre

unicredit ermotti

Unicredit avanza in Borsa dopo risultati del terzo trimestre 2021 migliori delle previsioni, che hanno consentito fra l’altro di alzare la guidance sull’intero anno.

Unicredit, risultati terzo trimestre 2021

Il nuovo piano strategico sarà presentato il 9 dicembre, con qualche settimana di ritardo rispetto alle aspettative probabilmente per gli ultimi ritocchi dopo che è saltata la trattativa con il Mef per l’acquisizione di alcuni asset di Mps.

Venendo ai risultati, Unicredit ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 1,058 miliardi (+55,6%) su ricavi per 4,44 miliardi (+1,9%) trainati da commissionì per 1,65 miliardi (+12,5%), mentre il margine d’interesse segna 2,27 miliardi (-1,4%).

Il consensus degli analisti fornito dalla stessa Unicredit stimava fra l’altro un utile netto di 825 milioni su ricavi per 4,26 miliardi, di cui 1,62 miliardi in commissioni e 2,2 miliardi il margine d’interesse.

Unicredit, guidance 2021

Fra gli altri numeri della trimestrale Unicredit, i proventi da attività di negoziazione sono invece calati a 354 milioni (-22,2%). Le rettifiche su crediti sono state pari a 297 milioni nel terzo trimestre (-59,9%), mentre il costo del rischio contabile ha raggiunto 27 punti base.

Quanto ai requisiti patrimoniali, alla fine del trimestre, il Cet1 ratio fully loaded era pari al 15,5 per cento, con il Cet1 Mda buffer fully loaded a 647 punti base.

La guidance 2021 per l’utile netto sottostante è stata alzata a “oltre 3,7 miliardi” da “sopra 3 miliardi”, mentre i ricavi ora sono visti a 17,5 miliardi (da 17,1 miliardi). Inoltre la guidance del costo del rischio sottostante per il 2021 è stata migliorata a circa 30 punti base.

Crediti

Le esposizioni deteriorate lorde, infine, sono pari a 20,7 miliardi (-8,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso), generando un rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi del 4,5% (-0,1%).

Le sofferenze lorde di gruppo sono pari a 6,7 miliardi (-33,2%), con un rapporto di copertura del 76,2% (+1,6%). Le inadempienze probabili lorde (Utp) si sono attestate a 13,1 miliardi (+10,8%), con un rapporto di copertura del 48,8% (-3,0%).

Le esposizioni deteriorate lorde del portafoglio Non Core si sono attestate a 2,7 miliardi (-54,1%), con un rapporto di copertura al 78,7% (+2,5%). Per il 2021, è confermato l’azzeramento del portafoglio Non Core la parte rimanente verrà azzerata nel quarto trimestre dell’anno.

Nuovo piano Unicredit il 9 dicembre

In conference, il ceo Andrea Orcel interpellato in materia di fusioni, ha messo in chiaro che “Mps non farà parte della nostra strategia futura”. Le operazioni di M&A non rappresentano “un fine” e verranno fatte “solo alle giuste condizioni”. Il manager ha sottolineato: “Il nostro focus è sulla crescita organica e sul piano industriale che verrà presentato il 9 dicembre”.

In tema di dividendi “Unicredit ha una solida posizione patrimoniale e una delle mie priorità è restituire agli azionisti livelli di capitale interessanti, mantenendo al contempo riserve adeguate in linea con le aspettative di vigilanza. Ne parlerò ulteriormente al prossimo Strategy Day”.

In un messaggio ai dipendenti poi Orcel ha scritto: “Abbiamo fatto passi in avanti fenomenali, ma siamo soltanto all’inizio del nostro percorso. E siamo anche all’inizio del lavoro che io e il Gec (group executive committee) dobbiamo svolgere”.

In Borsa alle ore 11,35 le azioni Unicredit segnano +0,14% a 11,442 euro in una seduta incerta sui listini internazionali.

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