Mer 18 Settembre 2019 — 12:09

Unicredit rimbalza sopra 10 euro, analisti positivi su ipotesi cessione Turchia



La banca beneficia inoltre assieme al resto del comparto della continua discesa dello spread, mentre il tasso del Btp a 10 anni macina nuovi record sotto l’1%

Unicredit presidente news

Azioni Unicredit in spolvero oggi in Borsa mentre prende slancio l’ipotesi di una cessione in Turchia della controllata Yapi Kredi. La banca, che riguadagna a Piazza Affari la soglia “psicologica” dei 10 euro, beneficia inoltre assieme al resto del comparto della continua discesa dello spread, mentre il tasso del Btp decennale macina nuovi record sotto l’1%.

Unicredit, spunta l’ipotesi cessione di Yapi Kredi in Turchia

Yapi Kredi, controllata attraverso una joint venture quasi ventennale con Koc Holding e già al centro di pesanti svalutazioni da parte di Unicredit nel corso del 2018, avrebbe dovuto consentire alla banca milanese di esporsi a un’economia emergente con elevati margini di crescita. Tuttavia, complici le tensioni politiche, il Paese è tornato in recessione quest’anno per la prima volta da un decennio, mentre la Lira turca vede frequenti turbolenze.

L’ipotesi di una cessione è stata citata ieri da Bloomberg. Unicredit potrebbe uscire dalla joint venture con Koc Holding (Koc Financial Services, che raggruppa circa l’81,9% del capitale di Yapi Kredi) e assumere il controllo diretto della sua quota, così da facilitare l’eventuale cessione.

Le interlocuzioni fra i soci della jv sarebbero avviate, ma non arrivano conferme dai diretti interessati. peraltro unicredit è al lavoro sul nuovo piano industriale che sarà presentato a Londra il prossimo 3 dicembre, e che potrebbe portare alla rivisitazione dell’intero anche alla luce della creazione di una sub-holding situata in Germania.

Unicredit e Turchia, cosa dicono gli analisti

Quanto all’opinione degli analisti, secondo Citigroup alla fine del 2018 il business value della partecipazione di Unicredit in Yapi Kredi era di 1,3 miliardi di euro. La Turchia, ricordano gli analisti della banca Usa, rappresenta in media il 2% delle entrate e il 10% degli utili di Unicredit negli ultimi 2 anni. “Assumere il controllo diretto della sua partecipazione in Yapi Kredi potrebbe essere un modo per future cessioni, anche se Unicredit ha recentemente confermato l’impegno nei confronti della Turchia”, commentano.

La cessione “ridurrebbe il costo del patrimonio netto del gruppo, oltre a fornire una maggiore riserva di capitale per la ristrutturazione e gli impatti normativi nel prossimo piano, nonostante la potenziale perdita di guadagno”.

Da parte sua, Oddo conferma la propria raccomandazione d’acquisto su Unicredit con un prezzo obiettivo di 15,20 euro, ritenendo che la banca guidata da Jean Pierre Mustier potrebbe effettivamente prendere in considerazione una vendita parziale o totale di questa partecipazione.

Il broker sottolinea che “anche se nella fase delle indiscrezioni, l’idea che Unicredit possa studiare la questione della sua esposizione alla Turchia” conferma la determinazione del management “al fine di realizzare le sue priorità strategiche”.

In Borsa alle ore 12,54 le azioni Unicredit brillano con un +3,42% a 10,228 euro.

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