Ven 18 Gennaio 2019 — 01:30

Unicredit pronta ai bond cuscinetto



La banca milanese si sta preparando a lanciare i nuovi titoli autorizzati dalla Legge di Bilancio di recente approvazione. Già previsti collocamenti per 6 miliardi

Le banche italiane, a partire da Unicredit, sono ormai pronte a sfruttare una nuova opportunità dettata dall’ultima Legge di Bilancio.

Si tratta di particolari prestiti obbligazionari definiti “cuscinetto” perché dotati di caratteristiche intermedie tra le obbligazioni senior e quelle subordinate. Nella Legge di Bilancio sono stati indicati come “strumenti di debito chirografario di secondo livello” ma all’estero sono noti come bond senior non preferred e sono già disponibili sul mercato grazie all’attivismo delle banche francesi, tedesche e spagnole. Proprio ieri è stata Bnp Paribas a collocare il primo titolo del genere del 2018 per un ammontare di 2 miliardi di euro e quindi non è escluso si sia aperta una finestra favorevole anche per le prime emissioni italiane.

Del resto proprio Unicredit ha già indicato la possibilità di lanciare i nuovi titoli e lo ha fatto nell’aggiornamento del piano industriale presentato pochi giorni fa a Londra. La banca di Piazza Gae Aulenti, anche per sfruttare il fatto che i bond cuscinetto sono idonei per il calcolo del requisito minimo Tlac (Total Loss Absorption Capacity) gravante sulle banche sistemiche dal 2019, ha in programma di collocarne per un ammontare di ben 6 miliardi di euro.

I nuovi bond non solo sono idonei per il calcolo dei nuovi requisiti come il Tlac per le banche sistemiche del calibro, appunto, di Unicredit, e per il Mrel (Minimum Requirement for Own Funds and Eligible Liabilities) introdotto per il meccanismo del bail-in, ma sono anche funzionali a evitare problemi con i piccoli risparmiatori. La Legge di Bilancio ha infatti stabilito un taglio minimo di 250 mila euro e la specifica destinazione a investitori qualificati.

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