Lun 19 Agosto 2019 — 23:39

Unicredit, l’utile supera le attese. Cedola a 0,27 euro



La banca supera il test della trimestrale con utili oltre le attese e ricavi in linea. Confermati gli obiettivi per il 2019 ma la cedola cala da 32 a 27 centesimi di euro

Unicredit raccomandazione news

Utili superiori alle attese sia nel trimestre che nell’intero 2018 con ricavi sostanzialmente in linea, target confermati per il 2019 ma cedola in calo rispetto a quella dell’anno scorso. E’ questo, in sintesi, il quadro dei risultati forniti oggi da Unicredit poco prima dell’apertura dei mercati.

In particolare la banca milanese ha chiuso il 2018 con un utile netto rettificato in crescita del 7,7% a 3,9 miliardi, oltre un miliardo in più rispetto ai 2,873 miliardi del consensus degli analisti fornito dalla stessa Unicredit, mentre in ricavi sono scesi dell’1,1% a 19,7 miliardi, in linea con i 19,737 miliardi delle attese. L’utile netto segna, invece, un calo dai 5,47 miliardi del 2017 a 3,89 miliardi.

I costi operativi sono scesi del 5,6% a/a a 10,7 miliardi, scendendo così al di sotto dell target di 11 miliardi, e pertanto il cost/income è migliorato di 2,6 punti al 54,2%. Il margine d’interesse è salito del 2,1% a 10,9 miliardi, le commissioni nette dello 0,9% a 6,8 miliardi e il risultato operativo del 13,1% a 6,4 miliardi. La svalutazione di 846 milioni contabilizzata nel 3* trimestre sulla quota detenuta nel capitale della turca Yapi Kredi ha contribuito a determinare una perdita netta da investimenti di 485 milioni.

Nel solo quarto trimestre l’utile netto è passato dagli 801 milioni di un anno fa a 1,73 miliardi, grazie a un effetto fiscale positivo di 887 milioni legato all’adozione dei principi contabili IFRS9. Escluso questo, i profitti si sono attestati a 840 milioni, in crescita del 20% e al di sopra dei 719 milioni indicati dal consenso. I ricavi sono calati dell’1% a 4,86 miliardi, in linea con le aspettative del mercato.

Sul fronte della qualità dell’attivo le rettifiche su crediti sono scese del 10,9% a 2,6 miliardi, con un costo del rischio che si è attestato a 58 punti base, mentre gli accantonamenti sono risultati pari a 2,3 miliardi di euro. Inoltre i crediti verso la clientela sono aumentati del 5% a 433,6 miliardi e la raccolta del 2% a 422 miliardi, di cui 212,3 miliardi nel gestito e 183,6 miliardi nell’amministrato. Quanto ai ratio patrimoniali, il Core Tier 1 si è attestato al 12,07% con un buffer Mda di 210 punti base.

Sulla base dei risultati conseguiti, il Cda proporrà all’assemblea degli azionisti un dividendo in contanti di 0,27 euro, equivalente a un pay-out ratio del 20% e a un monte-dividendi di 600 milioni di euro. L’anno scorso la proposta era, però stata di 0,32 euro per azione.

La banca ha quindi confermato per il 2019 gli obiettivi di un utile netto a 4,7 miliardi, di un Rote superiore al 9%, con il Rote della Group Core atteso oltre il 10%. Inoltre, Unicredit punta a mantenere un buffer Mda di 200-250 punti base, con un target di Cet1 tra il 12 e il 12,5%.

Il mercato ha accolto positivamente i dati presentati dalla banca di Piazza Gae Aulenti il giorno dopo un Cda che ha anche varato una riorganizzazione delle prime linee manageriali in vista della presentazione del piano strategico 2020-2023 il 3 dicembre prossimo. La novità sta nella cancellazione del ruolo del direttore generale. Di conseguenza Gianni Franco Papa lascerà il suo incarico il primo giugno. Alle 9,14 le azioni guadagnano il 2,11% a 10,55 euro.