Mar 26 Gennaio 2021 — 10:30

Unicredit, Padoan incontra le fondazioni. Accelerazione su Mps?



Il presidente in pectore assicura attenzione per le istanze del territorio. Prosegue la caccia all’erede del ceo Mustier

unicredit trimestrale

Le azioni Unicredit faticano a ripartire in Borsa, all’indomani di un avvio d’anno per tutto il comparto, mentre la banca milanese prosegue la caccia all’erede del ceo Mustier. Intanto secondo indiscrezioni di stampa il presidente in pectore di Unicredit, Pier Carlo Padoan, avrebbe incontrato i vertici delle fondazioni azioniste in un clima di grande cordialità. Proseguirebbe invece a livello di advisor il dialogo per una fusione con Mps.

Unicredit, fondazioni tornano in primo piano

Le fondazioni, secondo quanto scrive oggi il quotidiano Mf, potrebbero riguadagnare un ruolo rilevante nella governance di Unicredit. Prima di Natale, il presidente designato della banca avrebbe incontrato i vertici di Cariverona (1,79%) e Crt (1,64%) il cui peso specifico è stato ridimensionato dall’aumento di capitale del 2017 ma che, con la Delfin di Del Vecchio, restano i principali azionisti italiani di Unicredit.

Del resto le fondazioni, sempre stando ai rumors che riguardano il rinnovo del board, sarebbero corteggiate anche dallo stesso socio Del Vecchio, che mira a creare un fronte italiano. Ma anche i fondi esteri si starebbero interessando al dossier per avere voce in capitolo.

Unicredit, fondazioni Cariverona e Crt da Padoan

Padoan avrebbe assicurato ai presidenti Alessandro Mazzucco e Giovanni Quaglia l’attenzione della banca per il mondo delle fondazioni e in generale per i territori di riferimento. Confermato anche l’identikit di un banchiere di alto profilo internazionale ma anche attento al territorio.

Nessuna precisa indicazione sul tema dei dividendi caro alle fondazioni, mentre si valutano le ultime raccomandazioni della Bce.

Unicredit: nuovo ceo entro un mese, il caso Mps

Quanto al processo di selezione del nuovo ceo, il comitato nomine e l’head hunter Spencer Stuart puntano a chiudere nella seconda metà del mese e comunque prima della presentazione dei risultati di bilancio 2020 in calendario il prossimo 10 febbraio.

A livello di advisor, proseguirebbe invece il dialogo con il Tesoro in cerca di un pretendente per Mps. Secondo il Messaggero, l’obiettivo sarebbe un Memorandum d’intesa da siglare entro marzo. Inoltre la banca, a fronte di un’aggregazione, potrebbe scorporare 300 filiali della Toscana per mantenere il marchio e il focus sulla regione.

In Borsa alle ore 15,08 le azioni Unicredit segnano -1,90% a 7,439 euro; Mps vola con un +7,1% a 1,108 euro.

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