Mar 07 Dicembre 2021 — 01:42

Unicredit, Orcel dopo Mps dice no anche a Banco Bpm?



Secondo indiscrezioni di stampa il ceo preferirebbe concentrarsi sul rilancio attraverso la creazione di una divisione Unicredit Italy

Andrea Orcel unicredit piano

Unicredit sotto i riflettori dopo le nuove indiscrezioni di stampa sulle prossime mosse del ceo Andrea Orcel. In particolare, si parla di un possibile disimpegno a sorpresa della banca dalla nuova tornata di fusioni/acquisizioni.

Unicredit, Orcel frena anche su Banco Bpm?

La notizia se confermata rappresenterebbe una doccia fredda sulle aspettative di M&A fra banche italiane.

Infatti solo pochi giorni fa era stata ipotizzata un’accelerazione delle manovre in corso per addivenire a potenziali aggregazioni e in particolare a un’opa di Unicredit su Banco Bpm. E ciò per beneficiare degli incentivi fiscali legati alle Dta, che prevedono la chiusura di tali operazioni entro l’anno.

Il ceo Andrea Orcel, secondo quanto riporta oggi il Messaggero, preferirebbe tuttavia concentrarsi sulla macchina organizzativa e commerciale, e non vedrebbe condizioni favorevoli per una fusione.

I dubbi riguarderebbero Mps, come già emerso nelle scorse settimane, ma anche Banco Bpm. Il prezzo di quest’ultimo è infatti cresciuto di un altro 25%, cui andrebbe aggiunto un premio per attirare gli azionisti, e il manager considera l’operazione troppo onerosa.

Unicredit-Mps, le condizioni di Orcel

La ricostruzione di stampa conferma poi i dubbi di Orcel su un “salvataggio” di Siena e aggiorna il set di condizioni che il manager avrebbe posto al Tesoro.

Oltre alla neutralità sul capitale e alle garanzie sui rischi legali, il numero uno di Unicredit avrebbe chiesto anche lo scioglimento senza penali delle alleanze legate alle fabbriche prodotto (Anima, Axa, Compass-Mediobanca). In questo modo si sprigionerebbero sinergie.

Ma al momento il primo obiettivo di Orcel, secondo la ricostruzione di stampa, è la creazione di una divisione autonoma Unicredit Italy, con un perimetro di 2.229 filiali e 37mila dipendenti, affidata a Niccolò Ubertalli. Sono attese novità entro la fine del mese. Per il nuovo piano si parla invece di novembre.

Intanto ieri Moody’s ha confermato i rating di Unicredit dopo aver aggiornato la propria metodologia per le banche.

In Borsa alle ore 9,24 le azioni Unicredit segnano +0,82% a 9,629 euro; Banco Bpm -0,67% a 2,651 euro. Mps va sostanzialmente per la sua strada con un +1,88% a 1,137 euro; fra le altre banche, è invece poco mossa Bper.

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