Mer 08 Dicembre 2021 — 13:03

Unicredit, novità su polizze e cessioni di Npl



A giorni è previsto il closing dell’operazione che prevede il formale subentro di Cnp ad Aviva in Aviva Vita

unicredit target price

Unicredit si appresta a riordinare il business delle polizze, a partire dalla partnership di bancassurance con i francesi di Cnp. Inoltre sono in cantiere nuove cessioni di crediti deteriorati destinate a migliorare il profilo di rischio della banca. Tutto ciò mentre si avvicina la presentazione del nuovo piano Unicredit (9 dicembre), il primo firmato da Andrea Orcel.

In particolare, secondo una ricostruzione pubblicata oggi dal Sole 24 Ore, Unicredit sul fronte delle polizze sta per chiudere il riassetto della joint venture con Cnp Assurances. La prossima settimana è previsto il closing dell’operazione che prevede il formale subentro di Cnp ad Aviva in Aviva Vita, joint venture che vede piazza Gae Aulenti al 49% con Cnp al 51%.

Definito a marzo scorso, quando
Aviva aveva deciso di uscire dall’Italia e cedere la propria quota per 543
milioni, il riassetto vedrà poi un secondo atto subito dopo. E prevede
l’integrazione dell’ormai ex Aviva Vita con l’altra alleanza stretta tra Unicredit e la stessa controparte francese, ovvero Cnp UniCredit Vita, dove la banca milanese è al 39%, Cnp al 57% e Cardiff con il 4%.

Possibile, scrive il Sole, che il deal prenda forma entro la presentazione del piano. Unicredit resterà partner di minoranza della super joint venture, mentre potrebbe essere liquidata la quota di Cardiff.

Accanto a Cnp, Unicredit (che sul tema non ha rilasciato commenti) in Italia opera con la tedesca Allianz (CreditRas, al 50%) e l’italiana Unipol (Incontra assicurazioni, 51% Unipol). Numerosi poi gli accordi con gruppi di assicurazioni all’estero: in Germania con Allianz (sia nel Danni sia nel Vita) e in Austria con Ergo (gruppo Munich Re, sia nel Danni sia nel Vita), mentre nell’Est Europa UniCredit è alleata di nuovo con Allianz e con Generali per l’assicurazione del credito (credit protection insurance).

Quanto ai crediti deteriorati, si prospetta la cessione di due portafogli di Npl di valore rispettivamente 200 e 250 milioni lordi, senza Gacs. Inoltre sarebbe in dirittura d’arrivo una maxi-cartolarizzazione da 1,7 miliardi, in questo caso assistita dalla garanzia pubblica. In questo modo Unicredit punta a centrare l’obiettivo che prevede la completa dismissione del cosiddetto portafoglio “non core”, pari a 2,7 miliardi, entro fine 2021.

In Borsa alle ore 9,36 le azioni Unicredit segnano -0,52% a 11,39 euro, in linea con il comparto bancario e all’indomani di un +3%.

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