Lun 08 Agosto 2022 — 03:18

Unicredit nel secondo trimestre 2022 supera le attese e balza in Borsa



Migliorata la guidance, chiesta alla Bce l’autorizzazione a procedere con la seconda tranche del buyback

andrea orcel unicredit

Unicredit ha archiviato il secondo trimestre 2022 con risultati che hanno sorpreso ampiamente il mercato. La banca guidata da Andrea Orcel, che migliora la guidance nonostante la complessa congiuntura economica, ha chiesto alla Bce il via libera alla seconda tranche del buyback.

Unicredit, secondo trimestre 2022

Unicredit ha chiuso il secondo trimestre 2022 con un utile netto aottostante esclusa la Russia di 1,482 miliardi (1,818 miliardi inclusa Russia) su ricavi totali a 4,461 miliardi (4,780 mld con gli asset russi) trainati dal margine d’interesse a 2,318 miliardi (+11%) e con le commissioni a 1,70 mld (+1,2%). L’utile netto contabile segna 1,7 miliardi, 2 miliardi inclusa la Russia. Numeri ben al di sopra delle previsioni del consensus.

Il Cet1 si è rafforzato al 15,73% (+173 punti base su trimestre) e la banca ha richiesto alla Bce l’autorizzazione a procedere con la seconda tranche del piano di buyback da 1 miliardo su 2,6 miliardi totali. La banca ha convocato l’assemblea degli azionisti per il prossimo 14 settembre.

Migliorata la guidance 2022, con ricavi previsti al di sopra di 16,7 miliardi da circa 16 miliardi e utile netto di circa 4 miliardi, esclusa la Russia, rispetto alla stima precedente di oltre 3,3 miliardi.

Unicredit Cnp

Unicredit assieme ai conti del secondo trimestre 2022 ha annunciato nuove mosse nella bancassicurazione con la cessione a Cnp Assurances del 49% di Cnp Vita Assicura per 500 milioni, mentre la banca è salita dal 38,8% al 45,3% del capitale di Cnp UniCredit Vita per un prezzo pari a 70 milioni di euro.

Cnp Assurances manterrà il 51%. Il closing è atteso entro fine anno. UniCredit stima che “le operazioni avranno un impatto positivo di circa 10 punti base sul capitale e circa 200 milioni sull’utile netto sulla base dei dati al primo semestre 2022”.

Le operazioni, spiega la banca di Piazza Gae Aulenti, sono in linea con il piano strategico UniCredit Unlocked volto a semplificare l’attuale assetto delle attività di bancassicurazione e ad aumentare la flessibilità strategica. La partnership con Cnp scade a fine 2024, quando “entrambe le parti disporranno di margini di flessibilità strategica in relazione alle rispettive partecipazioni”.

Analisti

Fra i primi commenti dei broker, Jefferies (raccomandazione buy su Unicredit con target price di 16 euro) evidenzia i conti migliori delle attese nonchè il miglioramento della guidance, superiore del 10% rispetto alle previsioni del consensus, grazie al piú forte trend del margine di interesse e al controllo dei costi.

Buy anche da Bank of America che giudica i conti “forti”. Gli esperti segnalano che l’utile netto si è rivelato piú del doppio rispetto alle attese. Anche escludendo la Russia, il dato è il doppio se confrontato con le previsioni della banca d’affari.

Berenberg conferma a sua volta il buy parlando di numeri solidi, con una performance operative oltre le previsioni. Gli esperti, inoltre, si aspettano un upgrade delle stime di consensus del 2%-3%.

Andrea Orcel

L’amministratore delegato di Unicredit, Andrea Orcel, ha evidenziato come la banca abbia conseguito il miglior primo semestre degli ultimi 10 anni. In conference il manager ha spiegato che l’esposizione sulla Russia “è sotto controllo”. Il business di Ucg nel Passe “è funzionale e crediamo che la Russia non rappresenti più una preoccupazione per i risultati del gruppo”. Per cui “continuiamo a muoverci nella direzione del de-risking, ma lo facciamo in modo razionale e ordinato”.

In termini di M&A la “solidità di UniCredit e i risultati ottenuti” la mettono in condizione di valutare ogni opzione da una posizione di forza, ha detto Orcel. “È possibile che si presentino opportunità e se lo faranno saremo pronti”.

Quanto ad alcuni cambiamenti nella prima linea di management, in particolare in Italia dove è stato sostituito l’ex responsabile Niccolò Ubertalli, “credo sia il dovere di ogni leader nei confronti degli azionisti intervenire ogni volta che serve per migliorare la situazione della società e i risultati”. In Italia “la qualità del nostro business domestico era ed è cruciale per il successo dell’intero gruppo ed è chiaro di cosa c’è bisogno”.

In Borsa alle ore 9,37 le azioni Unicredit segnano +6,38% a 9,193 euro, con il Ftse Mib in progresso di oltre 1 punto percentuale.

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