Mar 22 Ottobre 2019 — 14:42

Unicredit, il nuovo piano abbatte i crediti deteriorati



Lo ha detto il ceo Mustier, che punta a un Npl ratio su livelli di eccellenza europei. Attesa anche per l’eventuale cessione degli asset in Turchia e nuova politica del dividendo

Unicredit piano

Importanti rivelazioni del ceo di Unicredit, Jean Pierre Mustier, sul piano che sarà presentato il prossimo 3 dicembre a Londra, e che secondo quanto anticipa il manager francese dovrebbe portare all’abbattimento dei crediti deteriorati in 3 anni, fino a portare la banca su livelli di eccellenza europea in materia di Npl.

Unicredit, il piano abbatte i crediti deteriorati

Mustier, anche oggi protagonista dopo l’annuncio ieri di probabili tassi negativi sui conti Unicredit sopra 100.000 euro, è intervenuto alla conferenza annuale del board della risoluzione Ue (Srb) che si è svolta a Bruxelles.

L’ad di Unicredit ha spiegato che le banche stanno già riducendo i rischi. E per quanto riguarda l’istituto da lui guidato, vorrei sottolineare che che a fine anno Unicredit avrà ridotto il proprio portafoglio di Npl di 50 miliardi in tre anni”.

Con un chiaro riferimento al nuovo piano industriale, Mustier ha proseguito: “Continuiamo a farlo, azzereremo il portafoglio non core nei prossimi due anni e l’npl ratio in meno di tre anni sarà vicino al 3,5%. Siamo già sotto il 6%”.

Pulizia di bilancio, Turchia e dividendo

A fine giugno Unicredit aveva un Npe ratio lordo (rapporto tra esposizioni deteriorate e totale crediti) pari al 7% e ha messo in cantiere recentemente diverse operazioni per migliorarlo ulteriormente.

Un altro punto di forza del piano 2020-2023 potrebbe essere la cessione degli asset in Turchia, mentre la banca potrebbe puntare su una maggiore remunerazione degli azionisti, magari incrementando gradualmente il dividendo.

In Borsa intanto alle ore 15,07 le azioni Unicredit segnano +1,61% a 10,324 euro, in cima al Ftse Mib.

Borsa italiana trimestrali 22-10-2019 — 02:29

Trimestrali entrano nel vivo su Borsa italiana con Saipem, Moncler, Stm, Eni, Mediobanca

Gli operatori si stanno posizionando anche alla luce di questi eventi e delle previsioni degli analisti sui conti del terzo trimestre 2019

continua la lettura