Gio 21 Novembre 2019 — 10:31

Unicredit, l’ad Mustier frena su dossier fusione. Anche nel nuovo piano crescita organica



“Le fusioni europee sono molto difficili e il nuovo piano sarà in continuità con il precedente, con l’obiettivo di portare valore agli azionisti”

Unicredit Mustier news

Unicredit frena ancora sul dossier di una possibile fusione. Anche nel prossimo piano. Lo ha fatto capire l’ad Jean Pierre Mustier in un’intervista al quotidiano La Stampa, spiegando che la crescita organica resterà al centro delle strategie che saranno illustrate a dicembre.

Unicredit, l’intervista di Mustier a La Stampa: frenata su fusioni

Nell’intervista alla Stampa, alla domanda se in Europa servano nuovi consolidamenti bancari, l’ad di Unicredit Mustier risponde: “Penso che avremmo bisogno di più banche paneuropee, o di istituti più grandi per aiutare le pmi. Per quanto riguarda Unicredit, non commentiamo le indiscrezioni”.

E su una possibile fusione con SocGen (il dossier più quotato) o Commerzbank (quello più recente), spiega: “Sono sempre stato chiaro: il nostro piano è su basi organiche, il management è concentrato sulla sua esecuzione, le fusioni europee sono molto difficili e il nuovo piano sarà in continuità con il precedente, con l’obiettivo di portare valore agli azionisti”.

Unicredit: no fusioni ma più dividendi?

Peraltro, Unicredit si considera “già una felice famiglia paneuropea. Su di noi hanno detto di tutto e non commentiamo. In generale, quando fai una fusione devi fare accantonamenti per la ristrutturazione e ciò ha un impatto sul capitale. Se il capitale si indebolisce bisogna fare un aumento. Se l’aumento è diluitivo, gli utili per azione scendono e i benefici della fusione se ne sono già andati”.

Chiarezza quindi da Mustier, il cui obiettivo di “portare valore agli azionisti” sembra peraltro confermare le previsioni su una politica più generosa sul dividendo da parte di Unicredit.

Dopo Fineco, via da Mediobanca?

Un altro tema su cui risponde Mustier è relativo alla possibile uscita di Unicredit da Mediobanca dopo la recente cessione di una quota di Fineco, che ora non è più un asset strategico per Piazza Gae Aulenti. “E’ un investimento finanziario – conferma il manager francese a proposito di Mediobanca – . Allo scioglimento del vecchio patto l’anno scorso avevamo proposto un patto più vincolante per proteggere la banca e le sue controllate, Generali in primis. I soci italiani non hanno voluto. La banca è ben gestita, spero che il prezzo salga di conseguenza”.

Il prezzo di Mediobanca scambia attualmente poco sopra i 9 euro, Unicredit ha un prezzo di carico a 10,2 euro.

Nell’intervista, in qualità di presidente della Federazione bancaria europea, Mustier spiega l’importanza per gli istitui europei di puntare sul venture capital, per sostenere le start-up e in prospettiva le Pmi.

Quanto alle sfide tecnologiche, l’ad di Unicredit si pone interrogativi sulla sicurezza di Libra, la nuova valuta di Facebook.

In Borsa alle ore 10,10 le azioni Unicredit segnano +1,03% a 10,938 euro, con il Ftse Mib a +0,59%; il Ftse Italia Banche avanza dello 0,55%.

borsa italiana oggi 21-11-2019 — 08:20

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