Mer 20 Novembre 2019 — 06:18

Unicredit esce da Mediobanca, storica svolta



Collocamento accelerato presso investitori istituzionali, sulla quota aveva messo gli occhi Leonardo Del Vecchio. Si spezza la catena con Generali

unicredit mediobanca

Unicredit dà l’addio a Mediobanca. La banca guidata da Jean Pierre Mustier ha ceduto la sua intera quota nel capitale di Piazzetta Cuccia, pari all’8,4%, attraverso un collocamento accelerato (accelerated bookbuilding) destinato a investitori istituzionali. Sulla partecipazione di Unicredit aveva messo gli occhi Leonardo Del Vecchio, che è già salito al 7,5% di Mediobanca ma non disdegnerebbe di spingersi, previa autorizzazione della Bce, oltre il 10% e fino al 20% dell’istituto guidato da Alberto Nagel.

Unicredit via da Mediobanca (e Generali)

Unicredit intanto ha rotto gli indugi e, approfittando della risalita dei corsi azionari, ha messo sul mercato la sua quota di Mediobanca che considerava “non strategica”.

Si spezza la catena che legava Unicredit alle Assicurazioni Generali, attraverso la quota del 13% del Leone di Trieste posseduta da Mediobanca.

La quota vale 800 milioni

La quota di Mediobanca messa in vendita da Unicredit, ai corsi di Borsa attuali, vale circa 800 milioni di euro. Piazzetta Cuccia ha chiuso la seduta a 10,78 euro.

Il collocamento, in base alle condizioni successivamente comunicate da Unicredit, è avvenuto a sconto del 2,3% a 10,53 euro.

La quota di Unicredit è iscritta nel bilancio 2018 a 9,89 euro per azione. Si stima una plusvalenza di almeno 50 milioni.

Mustier ha avvertito Nagel

L’operazione è stata curata da BofA Securities, Morgan Stanley e Unicredit Corporate & Investment Banking in qualità di Joint Bookrunners per l’Offerta. Nell’ambito del mandato conferito a questi istituti, Unicredit ha chiesto di procedere ad un collocamento diversificato agli investitori, impegnandosi a non interferire con l’allocazione delle azioni.

Mustier ha informato dell’operazione l’ad Alberto Nagel. In Piazzetta Cuccia l’uscita del principale azionista è ben vista dato che ha l’effetto di aumentare il flottante facendo diventare Mediobanca sempre più una public company. Da valutare ora le prossime mosse di Del Vecchio, che avendo già superato anche Bolloré con il suo 7,5% dovrebbe essere comunque il nuovo primo azionista.

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