Mer 27 Ottobre 2021 — 19:16

Unicredit e Mps verso intesa finale su esuberi



Nuove voci su un imminente accordo per la fusione

unicredit mps

Unicredit e Mps avrebbero trovato un’intesa sugli esuberi del progetto di fusione messo in cantiere ai primi di agosto. A indicarlo sono nuovi rumors di stampa, confermando che le trattative tra Unicredit e il Tesoro sarebbero al rush finale.

Unicredit e Mps, esuberi in primo piano

Sulla sponda Unicredit in particolare c’è fiducia su un possibile esito positivo, secondo una ricostruzione di MF-Milano Finanza. Sul fronte del Tesoro nella squadra guidata dai dirigenti Stefano Capiello e Filippo Giansante e assistita dagli advisor Bofa Merrill Lynch e Orrick il clima appare incoraggiante, aggiunge il giornale, secondo cui una decisione definitiva potrebbe arrivare già entro la presentazione dei risultati trimestrali di Unicredit (cda il prossimo 27 ottobre e presentazione la mattina seguente).

Fra i nodi in sospeso nel dossier Unicredit-Mps e per cui la soluzione potrebbe essere vicina, c’è appunto quello del personale.

Un punto fermo è la richiesta messa in chiaro fin da subito dal ceo di Unicredit, Andrea Orcel, di un impatto neutro sul capitale della banca milanese.

Verso 6.000-7.000 uscite volontarie

La cifra su cui le parti stanno provando a convergere, spiegano due fonti qualificate, è quella di 6.000-7.000 esuberi, da realizzare comunque in forma volontaria e senza licenziamenti. La cifra includerebbe il piano esuberi annunciato all’inizio di quest’anno dal Monte dei Paschi (con 2.700 uscite preventivate su un arco quinquennale di cui circa mille quest’anno) ma non ancora attuato.

Un tema al centro del confronto sarebbe poi il livello medio di produttività dei dipendenti della banca che, in base ai dati analizzati nel corso dell’estate, risulterebbe più basso rispetto alla media degli istituti italiani e rischierebbe quindi di zavorrare la nuova combined entity. A titolo di esempio oggi Siena ha una media di 15 dipendenti per filiale contro i dieci di Bper e Credem e i 13 di Banco Bpm.

Mps unisce Private banking e corporate

Intanto la banca senese ha annunciato questa mattina che saranno uniti i mercati Private Banking e Corporate in un’unica unità organizzativa “per incrementare la sinergia tra i due business”.

La nuova struttura, denominata Business Imprese e Private Banking, “è una risposta concreta all’evoluzione delle esigenze del cliente private che chiede di essere affiancato nei propri progetti personali e imprenditoriali ed ha così a disposizione tutte le competenze dei due mercati che in forte sinergia offrono servizi specialistici e consulenziali dedicati”.

La struttura “Business Imprese e Private Banking” è guidata da Maurizio Bai, a cui rispondono il mercato Private Banking, affidato a Francesco Rossi, il mercato Pmi e Small Business di cui è responsabile Devis Pezzino e i Grandi Gruppi con a capo Carmelo Giansiracusa.

In Borsa alle ore 13,27 Unicredit +0,02% a 11,996 euro; le azioni B.Mps trattano in deciso calo con un -1,03% a 1,1085 euro.

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