Mar 28 Giugno 2022 — 23:34

Unicredit e Intesa Sanpaolo, ipotesi fusioni europee



Unicredit accostata nuovamente a una possibile operazione su Commerzbank, mentre Intesa Sanpaolo potrebbe puntare su Julius Baer per rafforzarsi ulteriormente nel risparmio gestito

articolo 119 Testo unico bancario

Per Unicredit e Intesa Sanpaolo torna in auge l’ipotesi fusioni europee. A rispolverare il tema è una ricostruzione dell’inserto Economia del Corriere della Sera, che avvicina Unicredit a una possibile operazione su Commerzbank, mentre Intesa Sanpaolo potrebbe puntare su Julius Baer per rafforzarsi ulteriormente nel risparmio gestito.

Tutto ciò mentre l’attuale fase di consolidamento sembra guardare più che altro alla nascita di un terzo polo bancario, a partire dall’acquisizione di Carige da parte di Bper (è in corso la due diligence) e in attesa anche delle mosse di Banco Bpm.

Unicredit e Intesa Sanpaolo avrebbero quindi “puntato i loro sistemi radar sul più strutturato mercato europeo, dove entrambe sono già presenti, ma dove presumibilmente si giocherà il loro futuro a lungo termine”, secondo le indiscrezioni di stampa. “Fuori dai confini italiani, pur con tutte le
difficoltà del caso, ci sono masse e occasioni in grado di cambiare il profilo dei;due gruppi leader, che vengono segnalati ripetutamente sul buy side di molte partite che si si stanno attualmente giocando nel Vecchio continente”.

Per Unicredit l’opportunità di una fusione europea potrebbe concretizzarsi in Germania. Il giornale rilancia infatti l’ipotesi di un’aggregazione Unicredit-Commerzbank.

In corsa per la seconda banca tedesca ci sarebbero Deutsche Bank, dopo il tentativo andato a vuoto degli anni scorsi; l’olandese Ing, avvantaggiata da affinità culturale fra i due Paesi; e appunto Unicredit.

La banca di Piazza Gae Aulenti ha già una forte presenza nel sud della Germania con Hvb, viene fatto notare. Integrare le competenze e il portafoglio di Commerzbank in quella che da decenni è la prima economia continentale rappresenterebbe per Andrea Orcel un grosso passo in avanti sul fronte della competitività di lungo periodo”.

“Unicredit, dopo lo stop su Mps, sembra infatti decisa a guardare fuori dai
confini nazionali. È noto un suo interesse verso la Russia, dove Mosca ha posto in vendita Otkritie Bank, ma l’opportunità Commerzbank non può essere sottovalutata”.

Quanto a Intesa Sanpaolo, in tema di M&A europeo sarebbe più interessata a espandere il proprio raggio d’azione attraverso l’acquisizione di singoli business, “meglio se ad elevata specializzazione. È il caso della svizzera Julius Baer, una delle più importanti banche della confederazione per quanto riguarda il wealth management e la gestione del risparmio: zero sportelli e
490 miliardi di franchi svizzeri di patrimonio gestito”. Su Julius Baer la banca guidata da Carlo Messina “ha posto gli occhi, ma al momento non si è concluso nulla”.

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