Dom 21 Luglio 2019 — 11:58

Unicredit dice addio a Fineco. Spunta ipotesi sub-holding in Germania



L’uscita definitiva dalla ex controllata riaccende i riflettori sulle future strategie di Unicredit che saranno contenute nel nuovo piano industriale in presentazione a dicembre

Unicredit news

Azioni Unicredit deboli oggi in Borsa, in linea con il comparto, dopo l’uscita definitiva da Fineco, il cui prezzo tende ad allinearsi a quello del collocamento accelerato. Intanto, dopo la manovra di fatto “storica” con cui Piazza Gae Aulenti ha detto addio alla sua ex controllata, si guarda al piano in presentazione a dicembre. In particolare, rispunta l’ipotesi di una separazione delle attività italiane, questa volta attraverso una sub-holding che avrebbe sede in Germania e in cui sarebbero raggruppate tutte le attività estere.

Unicredit via da Fineco per 1,1 miliardi

Unicredit è uscita del tutto da Fineco collocando via accelerated bookbuilding il residuo 18,3% dell’ex controllata per 1,1 miliardi (1.099 milioni per l’esattezza). Il collocamento è avvenuto a un prezzo di 9,85 euro per ciascuna azione di Finecobank, con uno sconto di circa il 4,4% sulla chiusura di ieri a 10,305 euro (quando il titolo aveva perso oltre il 3%). Unicredit a maggio aveva ceduto il 17% di Fineco a un prezzo di 9,80 euro per 1 miliardo complessivo.

L’impatto patrimoniale dell’operazione di ieri, fa sapere Unicredit, è stimato in un aumento di circa 30 punti base del Cet1 nel terzo trimestre.

Unicredit si è avvalsa di Jp Morgan, Ubs Investment Bank e UniCredit Corporate &
Investment Banking in qualità di joint bookrunners per l’offerta.

La mossa riaccende intanto i riflettori sulle future strategie di Unicredit che saranno contenute nel nuovo piano industriale in presentazione a dicembre.

Ipotesi sub-holding in Germania, Italia “separata” ma controllante

Torna in particolare l’ipotesi di una separazione dell’Italia dagli altri asset del gruppo, con una sede in Germania, che farebbe capo però al quartier generale di Milano. Si tratterebbe infatti di una sub-holding, allontanando così le accuse di voltare le spalle alla “madrepatria” italiana, ma anche evitando il rischio rappresentato dal recesso che avrebbe comportato l’ipotesi originaria.

Il nuovo progetto allo studio della banca guidata da Jean Pierre Mustier viene anticipato oggi dal Sole 24 Ore e dal Messaggero. Si tratterebbe di una maxi riorganizzazione per cui è stato avviato il processo di selezione degli advisor e che permetterebbe soprattutto di abbattere il costo del funding in virtù del rating Tripla A di cui gode ancora la Germania, nonché di ridurre il cosiddetto “rischio Italia”.

Alla nuova sub-holing tedesca farebbero capo le 13 realtà territoriali estere di Unicredit, cosiddette operational company, fra cui la stessa Germania, Austria, Russia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Bulgaria e Turchia.

In Borsa intanto alle ore 10,26 le azioni Unicredit segnano -0,53% a 11,286 euro, mentre Finecobank (che è ormai è a tutti gli effetti una vera public company) cede un -2,52% a 10,045 euro al di sopra comunque del prezzo dell’offerta.

pirelli tronchetti provera 19-07-2019 — 11:05

Pirelli, Tronchetti Provera alla guida fino al 2023

Verso il rinnovo dei patti con ChemChina, sarebbe inoltre vicina l’attesa integrazione tra Prometeon e la cinese Aeolus nei pneumatici industriali

continua la lettura