Dom 26 Settembre 2021 — 03:10

Unicredit avvia due diligence su Mps, la Bce alza a 3 miliardi l’aumento di capitale per Siena



Indiscrezioni di stampa su nuove valutazioni di Francoforte dopo lo stress test. L’esame destinato a concludersi nella prima parte di settembre

trimestrale mps

Unicredit ha avviato la due diligence su Mps, esame finalizzato a valutare se e come rilevare il controllo della banca dal Tesoro, e destinato a concludersi nella prima parte di settembre. Il punto di partenza sarà il deficit di capitale, tanto più che secondo la Bce l’ammanco di Siena raggiungerebbe 3 miliardi, stando ad alcune indiscrezioni di stampa, al di sopra quindi dei 2,5 miliardi messi sul piatto dal Mef e dei 2 miliardi ipotizzati dalla banca.

Unicredit, due diligence su Mps e nodo capitale

Unicredit ha avviato la due diligence su Mps puntando a un’acquisizione con “zero Npl” e al riparo da altri rischi nell’interesse dei propri azionisti. Il Tesoro pare intenzionato a chiudere la partita.

I sindacati fanno il loro mestiere tentando di minimizzare i rischi legati a potenziali 5-6.000 esuberi e Fabi, First Cisl, Uilca, Fisac-Cgil e Unisin hanno sollecitato un incontro con il ministro dell’Economia, Daniele Franco. Da parte sua la politica locale a Siena guarda al possibile impatto per il territorio e a Roma anche i partiti prendono posizione.

Tuttavia irrompe nuovamente sulla scena la Bce, ipotizzando per Mps un aumento di capitale fino a 3 miliardi. La stima, scrive oggi il Messaggero, deriva dai risultati degli stress test europei che hanno visto il Monte dei Paschi azzerare il proprio coefficiente patrimoniale Cet1.

Mps, aumento di capitale fino a 3 miliardi

Bce ed Eba erano infatti al corrente dei risultati da “almeno un paio di settimane”, secondo la ricostruzione di stampa, e il caso di Bmps era immediatamente balzato all’occhio dei regolatori.

Lo stress test, come ha evidenziato Siena, si è svolto su un bilancio statico al 2020 che non tiene conto dei passi successivi nel turnaround della banca

L’ipotesi di ricapitalizzazione suggerita dalla Bce in ogni caso rappresenterà la base della trattativa con Unicredit, scrive il Messaggero.

Unicredit, la corsa degli advisor per la due diligence

Quanto ai tempi della due diligence di Unicredit su Mps, l’esame durerà 40 giorni per concludersi nella prima decade di settembre.

Il ceo di Unicredit, Andrea Orcel, ha schierato una trentina di manager. Accanto al top management della banca, scrive oggi MF-Milano Finanza, potrebbero intervenire anche Goldman Sachs e Morgan Stanley con cui già sarebbero in corso contatti, mentre dallo scorso fine settimana decine di società di consulenza italiane e internazionali sono a caccia di un mandato. Il Messaggero parla invece di una possibile richiesta di fairness opinion a Morgan Stanley e Citi ma senza incarico di advisor.

Per i crediti modello Intesa Sanpaolo su banche venete

La due diligence fra i vari aspetti avrà un focus particolare sul portafoglio crediti che ammonta a 82 miliardi. Di questi, 2,2 miliardi sono classificati a bilancio come deteriorati, mentre 14,8 miliardi sono i cosiddetti stage 2, posizioni in bonis che presentano però un livello di rischiosità maggiore.

Sulla falsariga di quanto accaduto per Intesa Sanpaolo con le banche venete, a Unicredit potrebbe essere consentito di retrocedere parte dello stock entro un certo arco temporale. Scontato un ruolo per Amco, la società degli Npl interamente controllata dal Tesoro.

8n Borsa alle ore 10,19 le azioni Unicredit segnano +0,16% a 9,926 euro, Mps -0,91% a 1,1405 euro, con il Ftse Italia Banche a -0,07%.

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