Mer 20 Novembre 2019 — 06:18

Unicredit, avanti con le pulizie: cartolarizzazione di Npl da 6 miliardi



Il ceo Mustier aveva preannunciato un’ulteriore discesa dell’Npl ratio della banca sotto il 6%, avvertendo che in meno di tre anni (cioè nell’arco del prossimo piano) sarà “vicino al 3,5%”

Unicredit target

Unicredit ha messo in cantiere una maxi cartolarizzazione di Npl da 6,057 miliardi, assistita da Gacs (garanzia pubblica). A svelare la notizia è stato un report di Scope Ratings, che ha assegnato alla tranche senior della cartolarizzazione un giudizio BBB+. L’operazione sembra peraltro confermare le indicazioni dello stesso ceo Jean-Pierre Mustier su un’accelerazione del derisking in vista del nuovo piano industriale.

Unicredit, nuova cartolarizzazione di Npl

Il portafoglio, denominato “Prisma”, risulta composto da prestiti senior garantiti (64%) e non garantiti (36%). I prestiti garantiti sono assistiti principalmente da ipoteche di primo grado su immobili residenziali (90,2% del valore), mentre la restante parte (9,8%) è costituita da immobili commerciali, terreni e altre tipologie.

Gli immobili sono distribuiti su tutto il territorio italiano con quote nel nord (37,1%), nel centro (24,2%) e nel sud (38,6%).

Quanto alla struttura della cartolarizzaione, questa comprende la tranche senior da 1,2 miliardi paga un tasso equivalente all’Euribor a sei mesi +1,5%, mezzanine per 80 milioni (Euribor a 6 mesi +9%) e junior per 30 milioni subordinata.

Le parole di Mustier

Mustier due settimane fa aveva parlato di un’ulteriore discesa dell’Npl ratio della banca “sotto il 6%”, avvertendo che in meno di tre anni (cioè nell’arco del prossimo piano) sarà “vicino al 3,5%”. Il ceo di Unicredit lo aveva detto alla platea del conferenza annuale del board della risoluzione Ue (Srb).

Il nuovo piano industriale di Unicredit 2020-2023 sarà presentato il prossimo 3 dicembre. E il derisking sembra dunque destinato a rimanere un elemento centrale delle strategie della banca.

Il “giallo” della sub holding

Intanto alle diverse indiscrezioni sui possibili contenuti del piano, si aggiungono ricostruzioni contrastanti sul progetto di sub holding che dovrebbe raccogliere le divisioni internazionali di Unicredit. Secondo il Messaggero l’operazione si farà ma la subholding avrà sede in Italia e non più in Germani, come finora ipotizzato. Altre fonti di stampa confermano che la nuova società (comunque non una capogruppo, ma appunto una sub holding) sarà tedesca.

In Borsa alle ore 11 le azioni Unicredit consolidano dopo il rally delle ultime sedute: il titolo cede l’1,36% a 11,582 euro.

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