Ven 19 Aprile 2019 — 06:19

Unicredit, anche Generali nella partita degli Npl



Il colosso assicurativo rileva una quota del progetto Fino. La banca conferma gli obiettivi, intanto incassa uno “sconto” della Bce sui requisiti patrimoniali. Dividendo alzato sul 2019

Giornata densa di novità per Unicredit, con l’Ad Jean Pierre Mustier che riunisce a Londra gli investitori per un aggiornamento del piano Transform 2019 lanciato esattamente un anno fa. Ma anche per le Assicurazioni Generali, entrate secondo quanto si è appreso nella partita del Progetto Fino, il maxi portafoglio di crediti deteriorati ceduto quest’anno nel corso di una lunga e complessa operazione da Unicredit.

L’evento – il Capital Markets Day – era stato anticipato da indiscrezioni sulle future strategie di Unicredit, fra cui una possibile aggregazione a livello europeo. Ma anche restando all’attualità odierna la carne al fuoco non manca. Molte infatti le novità. Se gli obiettivi sono stati di fatto confermati, Unicredit ha annunciato fra l’altro la cessione entro il piano (2019) di altri 4 miliardi di Npl, mentre come previsto scenderà sotto il 20% del progetto Fino, il cui 30% è stato acquisito appunto da Generali.

Il dividendo sarà alzato al 30% a valere sull’esercizio 2019. Cioè sarà corrisposto nel 2020.

Inoltre sono arrivate le indicazioni dello Srep: la Bce ha migliorato la valutazione del rischio sulla banca rispetto al 2016 abbassando il requisito di capitale di Pillar 2 (P2R) di 50 punti base a 200 punti base. Unicredit dovrà dunque rispettare i seguenti requisiti patrimoniali transitori su base consolidata a partire dal 2018: 9,20% Cet 1 ratio (oggi è al 13,94%), 10,70% Tier 1 ratio, 12,70% Total Capital ratio.

Quanto ai rumors sulle possibili aggregazioni (che porterebbero soprattutto in Francia) Mustier ha assicurato che “vogliamo far crescere la banca su basi organiche fino al 2019 e oltre”. Unicredit ha inoltre comunicato il closing della cessione delle attività polacche che avrà un impatto positivo sul Cet 1 pari a 3 punti base e di 105 milioni sul conto economico.

L’operazione più interessante, anche per il coinvolgimento di un big assicurativo come Generali, riguarda però il progetto Fino. Il portafoglio Fino originariamente
ammontava a 17,7 miliardi di euro di crediti lordi in sofferenza al 30 giugno 2016, diminuiti a circa 16,2 miliardi di euro
al 30 giugno 2017.
Al momento del trasferimento del portafoglio Fino ai veicoli di cartolarizzazione, Unicredit ha mantenuto una
partecipazione del 49,9% nei titoli emessi dai veicoli di cartolarizzazione. Rispetto al valore contabile originario
del portafoglio, pari a 17,7 miliardi di euro, i veicoli di Fortress (Fino 1 Securitization Srl e Fino 2 Securitization Srl)
corrispondevano a 14,4 miliardi di euro, mentre quello di Pimco (ONIF Srl) ammontava a 3,3 miliardi di euro.

Il Gruppo Generali in particolare, a seguito di un processo competitivo e di un’approfondita due diligence, ha acquistato da Unicredit il
30% dei Titoli emessi da ONIF.
Questa parte del portafoglio aveva in origine un valore contabile lordo di 990
milioni di euro e corrispondeva ad una parte del 49,9% detenuta da Unicredit. Il prezzo, fa sapere la stessa Unicredit, è stato in linea con
quello della cessione della Fase I e, in quanto tale, il corrispettivo pagato da Generali è solo una frazione del valore
contabile lordo originario. Questa transazione si é conclusa il 7 dicembre 2017.

Unicredit ha inoltre stipulato un accordo definitivo vincolante con fondi gestiti da King Street Capital Management
per la cessione di una parte della sua esposizione trattenuta in titoli di classe B, C e D emessi dai veicoli Fino 1
Securitisation Srl e Fino 2 Securitisation Srl. Anche il Gruppo Fortress parteciperà alla transazione. Ci si attende il
regolamento dell’operazione nel mese di gennaio 2018.

Come già annunciato lo scorso 23 novembre, Unicredit ha presentato una richiesta per ottenere la garanzia pubblica (Gacs) sulla tranche più senior dei titoli emessi dal veicolo Fino 1 Securitisation Srl, forte anche del rating più alto assegnato finora in Italia nel contesto della cartolarizzazione con Gacs.

Secondo Unicredit la tranche senior garantita di Fino 1 Securitisation Srl supporterà la creazione di un mercato liquido di ABS (Asset backed securities, ndr) relative ad
esposizioni di crediti italiani in sofferenza, in quanto sarà la prima tranche di questo tipo che verrà offerta agli
investitori. È stato nominato un gruppo di banche per facilitare il collocamento dei titoli senior.
Nell’ambito di questo processo, ieri Unicredit ha notificato alla Bce l’intenzione di applicare il
“Significant Risk Transfer” sulle tre cartolarizzazioni, attendendosi (come già previsto) un impatto netto positivo sul CET1 ratio di circa 10 punti base.

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