Gio 09 Luglio 2020 — 15:17

Unicredit, ammessa da antitrust all’istruttoria Intesa-Ubi



Una mossa che secondo alcuni osservatori sarebbe arrivata a sorpresa, e che in ogni caso contribuisce a mettere in bilico l’offerta di Intesa Sanpaolo. Intanto i tempi si allungano

Unicredit certificate

Unicredit ha chiesto e ottenuto il via libera dell’antitrust a partecipare all’istruttoria sull’ops Intesa-Ubi. Una mossa, quella dell’istituto guidato da Jean Pierre Mustier, che secondo alcuni osservatori sarebbe arrivata a sorpresa, e che in ogni caso contribuisce a mettere in bilico l’offerta di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca, ossia della prima sulla quarta banca del Paese. Al procedimento sono state ammesse anche Cattolica Assicurazioni e la Fondazione Banca del Monte di Lombardia.

Unicredit, Intesa e Ubi

Lo stesso ente antitrust guidato da Roberto Rustichelli, accendendo un faro sui rischi per la concorrenza dell’operazione Intesa- Ubi, aveva evidenziato i rischi posti dalla concentrazione alla “sostanziale simmetria” fra Intesa e Unicredit, i due big italiani del credito.

Inoltre l’operazione priverebbe il sistema bancario di un istituto di medie dimensioni quale Ubi, “che in un futuro non remoto avrebbe potuto fungere da polo di aggregazione, costituendo un terzo gruppo bancario di grandi dimensioni” a fianco delle due big.

Cattolica vs Unipol

Unicredit non ha commentato. Ammesse all’istruttoria anche Cattolica Assicurazioni e la Fondazione Banca del Monte di Lombardia, schierate nel patto Car da mesi critico nei confronti dell’offerta annunciata in febbraio dalla banca guidata da Carlo Messina.

Cattolica è legata a Ubi da un accordo di bancassicurazione, mentre l’operazione vede il coinvolgimento di Bper (che pure sarà sentita), il cui primo azionista è Unipol, al quale andrebbe una parte delle polizze di Ubi.

La deposizione di Intesa

Quanto a Intesa, secondo indiscrezioni riportate dal Messaggero, avrebbe difeso le sue ragioni venerdì scorso durante un’audizione all’antitrust, contestando in particolare l’ipotesi che l’operazione possa modificare “significativamente” il sistema bancario italiano.

Per le parti ci sarà tempo per confrontarsi: l’istruttoria può durare fino a fine luglio e, benché non necessaria ai fini della pubblicazione del prospetto dell’ops, appare destinata – per la sua rilevanza – a condizionare la tabella di marcia dell’offerta. I tempi si allungano.

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