Mar 18 Gennaio 2022 — 07:57

Unicredit alla campagna di Russia? Voci su un interesse per Otkritie



La banca amplierebbe così le sue operazioni nel Paese. Analisti cauti, titolo debole in Borsa

unicredit foundation

Unicredit alla campagna di Russia? Le indiscrezioni su un interesse per Otkritie, istituto messo in vendita dalla banca centrale di Mosca, non sembrano giovare al titolo, che sconta peraltro prese di beneficio dopo il rally degli ultimi mesi (Unicredit maglia rosa del Ftse Mib nel 2021).

Unicredit, acquisizione in Russia?

Secondo quanto riportato da Bloomberg, Unicredit in Russia punterebbe all’acquisizione di Otkritie Bank, settimo istituto di credito del Paese secondo Banki.ru (ottavo secondo altre rilevazioni).

Il titolo Unicredit, ieri in rosso (-1,1%) nel giorno del collocamento avvenuto con successo di un bond senior preferred in due tranche per complessivi 1,75 miliardi di euro, cede stamattina oltre 1 punto percentuale,  fanalino di coda del listino principale (moderatamente positivo).

A vendere è la banca centrale russa, che fra le altre opzioni ha valutato anche la possibile quotazione di Otkritie, nazionalizzata nel 2017 in seguito a difficoltà legate all’elevato stock di crediti deteriorati.

Il gruppo guidato da Andrea Orcel sarebbe pronto, sempre secondo Bloomberg, a iniziare la due diligence e a concluderla nel giro di qualche settimana.

Unicredit già presente in Russia

La mossa, viene anche fatto notare, sarebbe in controtendenza rispetto alle scelte di altri istituti stranieri che hanno ridimensionato la propria presenza nel Paese a causa delle sanzioni occidentali.

Inoltre le relazioni tra gli Usa in particolare e la Russia di Vladimir Putin si sono ulteriormente deteriorate recentemente per questioni legate all’Ucraina.

D’altra parte Unicredit vanta un business consolidato nei Paesi dell’Est Europa (CEE). Un’eventuale acquisizione sarebbe coerente con le coordinate tracciate dalla banca per le operazioni di M&A: idoneità strategica, miglioramento del Rote e rafforzamento del business.

Paletti che, sottolineano fonti vicine alla banca citate oggi dal Sole 24 Ore, verrebbero rispettati in questo caso, visto che il gruppo italiano è già presente in Russia dal 1989 con AO UniCredit Bank.

Broker cauti

Anche se l’operazione rientrerebbe nelle opportunità di consolidamento “in-market” che il gruppo ha detto di voler considerare, è probabile che la notizia venga accolta con qualche scetticismo/cautela – commentani gli analisti di Jefferies – vista l’entità dell’operazione”. Unicredit non ha smentito le indiscrezioni, ma è da vedere se il management si limierà a studiare le carte nella data room o se andrà fino in fondo.

Fra gli altri broker, secondo Equita per esprimere un giudizio sull’operazione “rimarrebbero da valutare i tassi di crescita degli utili della banca in una prospettiva di medio termine, i termini eventualmente concordati con la Banca Centrale Russa per l’acquisizione e la valutazione della banca target”. Anche gli analisti di Equita vedono “un rischio di execution non trascurabile (sebbene in parte mitigato dal fatto che Unicredit sia già presente nel paese)” e sottolineano il rischio geopolitico.

Sulla base dei dati dei primi nove mesi, prosegue il broker, Otkritie ha asset per 45 miliardi (circa il 5% degli asset di Unicredit) e un patrimonio netto di 6,5 miliardi. “La banca si caratterizza per una buona asset quality con un Npe Ratio del 6,1% e un elevato livello di coverage (95%). Dal punto di vista del capitale, il Tier 1 Ratio risulta pari al 14,4%”. Otkritie ha chiuso i primi 9 mesi del 2021 con un utile operativo di 0,9 mld (+61%). “L’operazione permetterebbe di incrementare in maniera significativa il peso della divisione Eastern Europe (stimiamo +80% a livello di bottom line divisionale) e avrebbe un peso considerevole sia sul fatturato (13%) che sugli utili di gruppo (circa +25%)”.

In Borsa alle ore 10,28 le azioni Unicredit segnano -1,32% a 13,88 euro.

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