Mer 27 Ottobre 2021 — 18:29

Unicredit al bivio su Mps, ora la parola spetta a Orcel



Prime indiscrezioni sul piano del nuovo ceo. Ma la priorità è prendere una decisione sul dossier Siena per eliminare l’incertezza

mps aumento di capitale

Unicredit al bivio su Mps: la priorità del nuovo ceo Andrea Orcel, nominato ieri, sarà quella di eliminare l’incertezza su un dossier in sospeso ormai da quasi un anno. E’ quanto riferiscono le varie indiscrezioni all’indomani dell’assemblea e del cda.

Unicredit-Mps, la palla passa a Orcel

Non mancano i rumors su riorganizzazione di manager e filiali, digitalizzazione e altri focus del piano (vedi più sotto) ma le diverse fonti concordano sulla priorità al caso Mps. Questo anche per una questione di cortesia istituzionale, visto l’incessante pressing del Tesoro, azionista del Monte dei Paschi di Siena con il 64%, ma intenzionato a disimpegnarsi entro l’anno come concordato con la Ue.

Orcel, che secondo alcune voci avrebbe già avuto un contatto recentemente con il dg del Tesoro Alessandro Rivera, ha il dossier che lo attende sulla scrivania. Secondo il Sole 24 Ore, che riporta alcune indiscrezioni, se esistono le condizioni perché il deal sia vantaggioso per gli azionisti di Unicredit, l’operazione sarà esaminata. “Altrimenti si dirà: no, grazie. Da mesi in Borsa le valutazioni di UniCredit scontano anche questa incertezza”.

Fare chiarezza sul caso Mps, è la vera
priorità nell’agenda di Orcel, scrive il giornale.

Unicredit, da Orcel approccio “laico” su Mps

Orcel dovrebbe prendere possesso del suo ufficio ai piani alti di Piazza Gae Aulenti lunedì prossimo. Il dossier è stato fra l’altro gestito sinora dal presidente Pier Carlo Padoan, che orchestrò il salvataggio di Mps nel 2017 e fu successivamente eletto parlamentare nel collegio di Siena.

Secondo Repubblica, l’approccio di Orcel sarebbe “laico” sulla potenziale fusione con Rocca Salimbeni. La farà se avrà
grandi incentivi (la famosa dote) o la farà in parte, per gli attivi di Mps che per Unicredit sono più attraenti.

In generale sulle possibili fusioni riprende quota in queste ore l’ipotesi Banco Bpm, mentre l’operazione Mediobanca sarebbe complicata dai differenti multipli. Sullo sfondo anche gli eventuali dossier Carige o Bper.

Unicredit, nuovo piano entro l’estate

Il nuovo piano industriale di Unicredit firmato da Orcel dovrebbe vedere la luce entro l’estate (si parla di luglio o settembre).

Le priorità strategiche della banca, secondo le fonti citate dal Sole, sono tre: rilancio delle attività italiane dove da tempo i ricavi sono in continuo calo, ridefinizione della presenza di Unicredit nel Centro Est Europa, accelerazione nella trasformazione digitale dei processi e del modello di servizio.

Il manager potrebbe prima rivedere
l’assetto della prima linea di manager basato su “coppie” di co-ceo. Alcune novità potrebbero riguardare la divisione Corporate & investment banking (Cib), anche con nuovi innesti provenienti dall’esterno.

Quanto all’Europa Centro Orientale (Cee) una strada indicata da alcuni advisor è quella di puntare su aggregazioni a livello nazionale per crescere in alcuni Paesi ed eventualmente uscire da altri.

Intanto oggi in Borsa alle ore 10,05 le azioni Unicredit segnano +0,77% a 8,494 euro; Mps +0,80% a 1,1995 euro, con il Ftse Italia Banche a +0,50%.

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