Lun 18 Febbraio 2019 — 01:59

Ubi sbanda dopo i conti. Per ad Massiah serve nuovo piano



Balza l’utile, ma nel quarto trimestre deludono leggermente i ricavi. Fanno discutere i suggerimenti di Massiah

Ubi

Azioni Ubi volatili stamani in Borsa, dopo la diffusione di conti 2018 in forte utile mentre l’ad Victor Massiah ha suggerito di fatto modifiche al piano industriale per incorporare le attuali “condizioni avverse” in relazione, a tassi, spread e crescita economica.

Il titolo a Piazza Affari è arrivato a cedere fino al 5%, per poi recuperare in parte il terreno perduto.

Ubi ha archiviato il 2018 con un utile al netto delle poste non ricorrenti di 302,4 milioni contro i 188,7 milioni nel 2017. Il dividendo proposto è di 12 centesimi per azione, in aumento dagli 11 cent dello scorso anno, con un rendimento del 5,4%.

Nel solo quarto trimestre Ubi Banca ha segnato un utile al netto delle componenti non ricorrenti di 41,8
milioni (21,4 mln nel apri periodo 2017). L’utile netto contabile si è attestato a 215,1 milioni (da -11,9 milioni nel quarto trimestre 2017).

Sul fronte dei ricavi, sempre nel quarto trimestre, proventi operativi a 866 milioni: in dettaglio, margine d’interesse a 441,1 milioni, commissioni nette a 390,6 milioni.

In proposito, il consensus degli analisti fornito dalla stessa Ubi indicava per il solo quarto trimestre un utile netto di 24 milioni su proventi operativi per 889 milioni, di cui margine d’interesse a 445 milioni, commissioni nette a 392 milioni.

Ubi: per Massiah serve nuovo piano industriale

Quanto alle ipotesi di nuovo piano, in una videointervista allegata ai risultati, il consigliere delegato di Ubi, Victor Massiah, ha spiegato: “Il differente scenario che si è creato per il 2019 – tassi ancora negativi e spread che è il doppio di quello che era stato previsto nel piano industriale attuale – ci porta a consigliare, a raccomandare, nel passaggio di testimone al nuovo Consiglio, la produzione di un nuovo piano industriale”.

“Questo piano industriale – commenta il manager – , che avrebbe inevitabilmente un orizzonte temporale nuovo, può sostituire in maniera anticipata quello attuale che comunque ha 18 mesi di vita residui perché scade a fine del 2020, con uno scenario di tassi e di spread diverso, con uno scenario di crescita purtroppo in questo momento diverso, ma che allo stesso tempo può portare dentro, nel piano, le lezioni apprese, ulteriori, che abbiamo compreso in questi anni e che mi portano comunque a essere ottimista”.

Massiah aggiunge: “Noi, nonostante delle condizioni avverse, riteniamo che possiamo impegnarci a cercare di realizzare per il 2019 un utile superiore” a quello del 2018.

Alle ore 10,19 in Borsa Ubi -2,38% a 2,17 euro.

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