Mar 07 Luglio 2020 — 15:00

Ubi, le Fondazioni valutano l’Ops di Intesa



Cuneo e Monte Lombardia arruolano SocGen come advisor. Il via libera Consob all’offerta atteso entro la settimana

fondazioni ubi cr cuneo genta

Conto alla rovescia per l’Ops di Intesa Sanpaolo su Ubi: le Fondazioni Cr Cuneo e Monte Lombardia, fra i soci storici dell’istituto finito nel mirino dell’offerta, e fortemente critici dell’operazione, hanno arruolato nei giorni scorsi Société Générale per valutare il da farsi. Intanto si attende entro la settimana il via libera Consob.

Ubi, le Fondazioni arruolano SocGen

I tempi sono coerenti con il ruolino di marcia che di è data Intesa Sanpaolo e dovrebbero consentire alla banca guidata da Carlo Messina di avviare l’Ops nei primi giorni di luglio, benché condizionata al verdetto dell’antitrust che sta esaminando l’eventuale cessione di 532 sportelli a Bper.

Intanto la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (Crc) e la Fondazione Banca del Monte di Lombardia (Fbml), due dei maggiori soci di Ubi Banca, hanno deciso di nominare Société Générale quale advisor per la valutazione dell’offerta pubblica di scambio lanciata da Intesa. In un comunicato la Fondazione Bml, ente guidato da Aldo Poli titolare del 3,9% di Ubi, ha reso noto che la scelta dell’advisor, al quale è stata affidata “la valutazione degli elementi economico-finanziari dell’ops”, è stata deliberata dal cda e dal comitato di indirizzo riunitisi venerdì.

Prospetto, tocca alla Consob

Ma anche la Fondazione Crc, che di Ubi ha il 5,9%, presieduta da Giandomenico Genta (nella foto) si appresta a formalizzare il mandato a SocGen. La decisione delle due Fondazioni legate a Ubi di dotarsi di un advisor finanziario è probabilmente legata alla loro natura di soggetti vigilati da parte del Mef, e dunque alla necessità di assicurare la correttezza e la legittimità del loro operato. Entrambe hanno sinora definito “irricevibile” l’ops. Il patto è stato informato della scelta.

Quanto alla Consob, venerdì sera Intesa ha depositato in Commissione un aggiornamento al prospetto, già poresentato loi scorso 7 marzo: la Commissione secondo le ultime indiscrezioni dovrebbe dare il via libera a metà settimana.

Antitrust: per l’Ops di Intesa tre possibilità

Quanto all’antitrust, che deciderà nella seconda parte di luglio, si prospettano tre possibili scenari di decisione: un via libera incondizionato; un via libera condizionato, che sarebbe poi valutato da Intesa Sp; una bocciatura, tuttora l’opzione favorita dalla banca guidata da Victor Massiah, che nei giorni scorsi ha ribadito all’antitrust, spalleggiata da Unicredit, Cattolica e Fondazione Banca del Monte di Lombardia, la richiesta di bloccare un’operazione che ritiene dannosa per il mercato in quanto eliminerebbe un concorrente.

In Borsa i titoli bancari sono deboli oggi, in linea con l’intonazione negativa generale: alle ore 9,16 le azioni Intesa Sanpaolo segnano -0,61% a 1,6746 euro, Ubi -1,49% a 2,845 euro.

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