Ven 28 Febbraio 2020 — 18:42

Ubi e Banco Bpm, destini incrociati? In arrivo i rispettivi piani industriali



Entrambi gli istituti comunicano le date delle rispettive nuove strategie, che saranno scrutinate dal mercato alla ricerca di indizi di una possibile fusione

Ubi banca coronavirus

Ancora destini incrociati per Banco Bpm e Ubi Banca, che hanno diffuso nelle ultime ore a poca distanza l’una dall’altra le date dei rispettivi nuovi piani industriali. Strategie che saranno scrutinate dal mercato alla ricerca di indizi di una possibile fusione, per quella che almeno nelle previsioni è l’operazione più attesa nella prossima fase di risiko fra banche di medie dimensioni.

Anche Goldman Sachs ha messo in evidenza come le nozze tra i due istituti sarebbero quelle in grado di garantire le maggiori sinergie di costo. Ultimamente ha preso piede però anche l’ipotesi di un’aggregazione tra Ubi e Bper.

Ubi Banca, piano industriale il 17 febbraio

Il cda di Ubi Banca si riunirà per approvare il nuovo piano industriale il prossimo 17 febbraio, cioè una settimana dopo il cda sui conti (10 febbraio). La presentazione, spiega una nota, avverrà lo stesso giorno.

Per ora sono usciti scarsi dettagli su quelle che potrebbero essere le nuove strategie della banca lombarda, fra cui la possibile prosecuzione dell’attività di derisking. Proprio recentemente la banca ha annunciato che, per effetto delle ultime operazioni, l’Npl ratio lordo, cioè il rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti, delle sofferenze è sceso, pro-forma sui dati a settembre 2019, dal 9,34% a circa l’8,5%. C’è stata quindi un’accelerazione nella pulizia di bilancio, ma l’obiettivo indicato dalla Bce per le banche dell’Eurozona si colloca sotto il 5%.

Altri rumors hanno inoltre ipotizzato cessioni del patrimonio immobiliare nell’ordine di 200-300 milioni.

Ma soprattutto è trapelato che i soci stanno guardando con crescente interesse alle potenziali fusioni con diversi partner (oltre a Banco Bpm come detto anche Bper, mentre Mps cerca compratori della quota del Tesoro oggi sopra il 68%).

Banco Bpm, piano industriale il 3 marzo

Banco Bpm da parte sua approverà il suo piano strategico il prossimo 3 marzo, in un cda preceduto il 6 febbraio da quello sui conti.

Il prossimo 6 aprile si riunirà invece l’assemblea chiamata ad approvare il nuovo cda guidato dal presidente Tononi.

Dopo un triennio dedicato alle pulizie di bilancio, in cui sono stati ceduti più venti miliardi di npl e razionalizzate le partecipazioni ereditate dalla Bpm e dal Banco Popolare, anche con alcune importanti cessioni, per Banco Bpm è venuto il momento di voltare pagina.

Nel precedente piano 2017-2019 la banca lombardo-veneta ha mancato invece l’obiettivo della redditività, fissato a un miliardo per quest’anno e che non sarà realizzato, cone anticipato nei mesi scorsi l’ad Giuseppe Castagna, a causa di una crescita economica italiana inferiore alle aspettative.

Il focus sarà su utili e dividendi, dopo che assieme ai conti del 2019 sarà annunciata la prima cedola dalla fusione tra Bpm e Banco Popolare scattata nel 2017.

Intanto in Borsa i titoli bancari recuperano oggi terreno dopo i recenti realizzi, che hanno particolarmente colpito Banco Bpm (-4,5% la scorsa settimana) e Ubi (-5,5%). Alle ore 10,46 le azioni Banco Bpm segnano +0,92% a 1,9725 euro, Ubi Banca +1% a 2,818 euro.

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