Lun 22 Aprile 2019 — 13:02

Ubi: conti positivi ma good banks in rosso



Diminuisce lo stock di crediti deteriorati, indici patrimoniali in leggero miglioramento

Il Consiglio di gestione di Ubi Banca ha approvato i risultati consolidati
dei primi 9 mesi del 2017, che includono, a partire dal primo aprile 2017, quindi per due trimestri, le 3
“good bank” recentemente acquisite.

Al netto delle poste non ricorrenti, l’utile del gruppo allargato si è attestato a 167,3 milioni,
sintesi principalmente del risultato di Ubi “stand alone”, pari a 190,1 milioni di euro, e di quello
delle 3 banche acquisite, che è in perdita per 22,9 milioni.

Includendo le poste non ricorrenti, i primi 9 mesi del 2017 si sono chiusi per il gruppo Ubi allargato con un
utile netto di 702 milioni di euro, che include il risultato di Ubi Banca stand alone per 112,6 milioni di euro e quello delle 3 Banche Acquisite per -26,5 milioni (includendo il riversamento della
PPA per +56,7 milioni), oltre a effetti del badwill pari 616,2 milioni.

Sul fronte dei ricavi, il gruppo ha registrato proventi operativi per circa
2,595 milioni, riconducibili alla sola Ubi per 2.359,5 milioni (+1,2% rispetto ai primi 9 mesi del
2016).

Nell’ambito dei proventi, il margine d’interesse si è attestato a 1.147,7 milioni. Le commissioni nette hanno segnato 1.151.2 milioni, di cui 95,1 milioni relativi alle good banks.

Gli oneri operativi hanno totalizzato 1.789,5 milioni, di cui 1.522,4 milioni relativi a UBI Stand Alone.

Le rettifiche di valore nette su crediti si sono attestate a 417,7 milioni di euro, determinando un costo
del credito annualizzato di 67 punti base.

A fine settembre lo stock di crediti deteriorati lordi, pari a
14.033 milioni, si è ridotto (-0,8% rispetto a giugno 2017 e -2,4% rispetto a dicembre 2016) e
rappresenta il 14% del totale crediti lordi. I crediti deteriorati netti ammontano a 8,4 miliardi, in contrazione del 9,1% dai 9,3 miliardi di fine
2016 e in lieve riduzione rispetto a giugno 2017.

Includendo i crediti stralciati, la copertura del totale crediti deteriorati si attesta al 48,6% (era il
44,6% a dicembre 2016 e il 48,8% a giugno 2017). I crediti stralciati ammontano a 2,3 miliardi.
Escludendo i crediti stralciati, la copertura del totale crediti deteriorati è pari al 40,01%, in rialzo quindi
rispetto al 35,6% del dicembre 2016.

In termini di indici patrimoniali, a fine settembre 2017 il CET1 ratio fully loaded è pari all’11,54%
(11,32% a giugno 2017); il CET1 ratio phased in si attesta all’11,65% (11,42% a giugno 2017).

Positiva al momento la reazione del mercato. In avvio di seduta il titolo Ubi avanza dello 0,7% a 4,02 euro contro il +0,1% del Ftse Mib.

carige news 18-04-2019 — 09:54

Carige, piano di Blackrock lacrime e sangue

La taglia dell’aumento di capitale destinata a salire ad almeno 700 milioni, indiscrezioni sul taglio massiccio di filiali ed esuberi. Una call del gestore Usa sulla quota del Fitd

continua la lettura