Mar 07 Luglio 2020 — 13:46

Ubi Banca, l’ops sul tavolo di soci bresciani e fondazioni



Il patto che riunisce alcune delle principali famiglie imprenditoriali di Brescia discuterà l’offerta di Intesa Sanpaolo domani pomeriggio

ubi soci bresciani

L’ops di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca, prospetto alla mano, finisce finalmente sul tavolo dei soci bresciani di Ubi. Il Comitato di presidenza e l’assemblea del Sindacato azionisti di Ubi sono stati convocati per domani pomeriggio, martedì 30 giugno, secondo quanto riferito da fonti finanziarie.

Intesa-Ubi, parola ai soci bresciani

Obiettivo del patto, che riunisce alcune delle principali famiglie imprenditoriali di Brescia, è ovviamente discutere l’offerta pubblica di scambio che prenderà avvio lunedì prossimo 6 luglio.

Il patto dei soci bresciani, che raccoglie circa l’8% del capitale di Ubi, si era dato appuntamento per discutere l’ops alla fine di febbraio, ma la riunione era saltata a causa delle restrizioni. Ora, dopo la pubblicazione del prospetto avvenuta lunedì scorso, il patto ha tutte le carte in mano per esprimersi.

Finora è trapelato un giudizio negativo da parte dei soci bresciani sull’ops, con l’eccezione dell’imprenditore Giuseppe Lucchini che ha deciso di lasciare il patto. Incerta anche la posizione della famiglia di Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa Sanpaolo.

Fondazioni, ops sotto la lente

Il Car e il Patto dei Mille, che raggruppano assieme circa il 20% di Ubi, si sono finora opposti con fermezza alle avance di Intesa Sanpaolo. Le Fondazioni Cr Cuneo e Monte Lombardia, entrambe aderenti al patto Car, hanno arruolato l’advisor Société Générale per valutare l’offerta.

Commentando la pubblicazione del prospetto, il ceo di intesa Carlo Messina ha dichiarato: “Nel triennio 2021 – 2023 sono previste ulteriori erogazioni di credito per 10 miliardi l’anno a sostegno dell’economia reale, grazie al rafforzamento della prossimità al tessuto produttivo. Non sono previste riduzioni di credito ai clienti comuni. Puntiamo al pieno coinvolgimento delle Fondazioni Territoriali di Ubi per fornire un consistente supporto alle comunità territoriali, con un’attenzione particolare alle ricadute sociali”.

Intesa ha poi enfatizzato la creazione di quattro nuove direzioni regionali: Bergamo, Brescia, Bari e Cuneo.

Sinergie

Da parte sua il cda di Ubi banca dovrebbe riunirsi fra giovedì e venerdì. Tornando al prospetto dell’offerta, che mette sul piatto 1,7 azioni Intesa per ogni titolo Ubi, secondo Intesa Sanpaolo si prospettano sinergie per 700 milioni nel 2024, 611 senza fusione.

Intesa ritiene che anche in caso di una partecipazione complessiva di almeno il 50% + 1 azione di Ubi potrà procedere le iniziative programmate fra cui l’integrazione dei sistemi IT, la cessione di filiali, de-risking e integrazione delle attività dei due gruppi.

L’offerta è subordinata all’ottenimento dell’autorizzazione dell’antitrust senza ulteriori cessioni oltre a quanto concordato con Bper e Unipol, ossia 532 sportelli, ed eventualmente altre 17 altre filiali.

In Borsa alle ore 12,13 le azioni Intesa Sanpaolo segnano +0,67% a 1,6712 euro, Ubi +1,37% a 2,889 euro, con quest’ultima che incorpora un piccolo premio rispetto al concambio.

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