Sab 20 Aprile 2019 — 13:12

Ubi Banca: guarda ai target nuovo piano, prudenza su fusioni



In assemblea il consigliere delegato Victor Massiah ha spiegato che Ubi Banca conferma “di poter fare nel 2019 un utile migliore del 2018”, nel piano obiettivi “ancora più ambiziosi” su costo del credito e oneri operativi

Ubi Banca news

Nel giorno dell’assemblea a Bergamo, Ubi guarda soprattutto ai target del nuovo piano, mentre emerge prudenza sul fronte delle fusioni per cui l’istituto guidato Massiah è visto come candidato a un matrimonio con Banco Bpm. Tutti questi dossier saranno comunque al vaglio del nuovo cda sottoposto oggi all’approvazione dei soci.

Nel suo intervento il consigliere delegato Victor Massiah ha spiegato che Ubi Banca conferma “di poter fare nel 2019 un utile migliore del 2018” nonostante il peggioramento del quadro macroeconomico che costringerà la banca a riscrivere il piano industriale sulla base del nuovo scenario consolidatosi in questi ultimi mesi.

In proposito, il manager ha sottolineato che “il Pil crescerà meno di quanto previsto a piano, i tassi di mercato sono attesi negativi fino a tutto il 2020, lo spread Btp-Bund previsto a piano sotto 150 ora è a 250” e ci sono “più incertezze” legate al contesto internazionale, citando la guerra commerciale e la Brexit.

Massiah ha però assicurato che “andremo a riscrivere il nuovo piano con obiettivi ancora più ambiziosi sul costo del credito e sugli oneri operativi” con “nuovi modi di cercare ricavi” in uno scenario di tassi “ancora ostile per quanto riguarda una banca commerciale”. Un ruolo importante nel piano lo avrà Iw Bank, ha detto ancora l’ad rispondendo a un azionista.

Sul fronte delle possibili aggregazioni, con Ubi indicata come una delle quattro banche coinvolte nel risiko degli istituti di medie dimensioni, Massiah non esclude alcuna opzione, incluse Mps e Banco Bpm, anche se al momento non ci sono dossier aperti. “Noi abbiamo una apertura a studiare qualsiasi tipo di ipotesi che risponde alla creazione di valore e a una governance semplice ed efficace. Quando si saranno create queste condizioni saremo pronti a studiare”, ha detto. “Non escludiamo niente e non includiamo niente, né sì a uno né no a un altro ma non c’è nessun dossier aperto”.

Non si è sbottonato nemmeno Giandomenico Genta, presidente della Fondazione Cr Cuneo, primo azionista singolo di Ubi Banca che assieme al Sindacato degli azionisti bresciani e al Patto dei mille che riunisce i soci bergamaschi, ha costituito un patto temporaneo sul 21,5% del capitale per la presentazione dell’unica lista di candidati per il cda. Peraltro, l’inizio di una nuova era per Ubi che vede sancire ufficialmente il passaggio dal sistema duale al monistico.

In Borsa intanto alle ore 12,34 azioni Ubi Banca in rialzo di oltre 1 punto percentuale a 2,602 euro.

carige news 18-04-2019 — 09:54

Carige, piano di Blackrock lacrime e sangue

La taglia dell’aumento di capitale destinata a salire ad almeno 700 milioni, indiscrezioni sul taglio massiccio di filiali ed esuberi. Una call del gestore Usa sulla quota del Fitd

continua la lettura