Ven 27 Maggio 2022 — 13:51

Trimestrale Unicredit, focus Russia



La banca sonda il terreno in cerca di un soggetto locale interessato a rilevare gli asset

Unicredit dividendi 2022

Trimestrale Unicredit nel segno della Russia: domani 4 maggio il cda approverà i conti del primo trimestre 2022 e il giorno seguente li presenterà il mercato, che si attende sviluppi (accantonamenti, decisioni o strategie) soprattutto sul fronte dell’esposizione russa.

Trimestrale Unicredit, Russia in primo piano

Il tema riguarda infatti tutte le big europee (e in Italia anche la stessa Intesa Sanpaolo). Nei giorni scorsi Société Générale ha sciolto il nodo Russia annunciando un’operazione con un impatto negativo sui conti stimato complessivamente in 3,1 miliardi, ma che non gli ha impedito di confermare dividendo e buyback.

SocGen cederà la sua intera quota in Rosbank e le sue controllate assicurative a Interros Capital, un fondo locale.

Unicredit, che ha rinviato l’esame della trimestrale (inizialmente prevista il 27 aprile) proprio per approfondire il dossier Russia, potrebbe seguire l’esempio della concorrente francese. E, secondo quanto riferiscono oggi fonti di stampa, la banca guidata da Andrea Orcel sonda il terreno in cerca di un soggetto locale interessato a rilevare gli asset.

Unicredit Russia

Unicredit, va ricordato, ha subito fatto chiarezza sulla propria esposizione alla Russia, rassicurando gli investitori sulla sua capacità di attutire anche lo scenario più estremo di un azzeramento delle attività russe. Ma il titolo, come quello di altri istituti di credito europei e italiani, ha sofferto nelle ultime settimane e dall’inizio della guerra Russia-Ucraina è stato fra i peggiori a Piazza Affari.

I primi riscontri o indicazioni dovrebbero arrivare in concomitanza con la trimestrale Unicredit che sarà domani sul tavolo del cda. L’attenzione di piazza Gae Aulenti, scrive oggi il Sole 24 Ore, si starebbe concentrando in particolare sulle tre principali “voci” contabili dell’esposizioni verso Mosca: quelle dirette, pari a 1,9 miliardi, al netto delle coperture sui cambi, erogate tramite la locale UniCredit Bank Russia; quelle indirette, costituite da un portafoglio complessivo di 4,5 miliardi di euro, in gran parte erogate tramite la controllata tedesca Hvb e il Cib, e quasi interamente dirette ad alcune
delle principali multinazionali russe; infine, l’esposizione in derivati verso banche russe, con un valore mark-to-market di circa 300 milioni al netto del collaterale e con una perdita massima potenziale di un miliardo in caso di azzeramento del rublo.

L’ipotesi privilegiata sarebbe quella di una cessione di Ao UniCredit a un soggetto russo (oligarca o banca) non sanzionato per una cifra simbolica. Tuttavia, scrive il Sole, “lo scenario oggi appare ancora fluido. La complessità del contesto geopolitico e un quadro sanzionatorio firmato da Usa, Gran Bretagna e Ue a dir poco in movimento – e che mette fuori gioco acquirenti potenziali in maniera molto repentina – rendono la partita a dir poco incerta”.

Unicredit consensus

Quanto alle previsioni sulla trimestrale, Unicredit secondo il consensus degli analisti raccolto dalla banca in un panel di 22 broker, dovrebbe chiudere il primo trimestre 2022 con un utile netto di 413 milioni (stima media) o 455 milioni secondo la mediana.

I ricavi sono visti in media a 4.421 milioni (4.440 milioni la mediana) con le commissioni a 1,68 miliardi e margine d’interesse sopra 2,2 miliardi.

Unicredit nel primo trimestre di quest’anno dovrebbe riportare accantonamenti su crediti per una cifra stimata in media a 644 milioni (700 milioni la mediana). Più drastica la stima degli analisti di Mediobanca, che a causa della Russia e con l’intenzione di fare da subito “pulizia”, ipotizzano 1,5 miliardi di rettifiche su crediti.

Intanto in Borsa il titolo recupera terreno: alle ore 10,18 le azioni Unicredit segnano +0,88% a 8,736 euro in linea con l’intonazione positiva generale.

autogrill aumento di capitale 27-05-2022 — 09:37

Fusione Autogrill Dufry, le banche accelerano sull’operazione

Nuovi rumors, l’obiettivo è creare il leader europeo del settore. Il titolo avanza a Piazza Affari

continua la lettura