Mer 17 Luglio 2019 — 15:47

Tim, Vivendi scrive a sindaci e Consob: assemblea a febbraio



Vivendi non si arrende e torna a chiedere in una denuncia di convocare al più presto l’assemblea dei soci di Tim

Tim Telecom News

Vivendi non si arrende e torna a chiedere di convocare al più presto l’assemblea dei soci di Tim, fissandola a febbraio e non il 29 marzo come deciso dal cda targato Elliott, data in cui è prevista anche l’approvazione del bilancio. I francesi hanno presentato infatti una denuncia rivolgendosi questa volta al collegio sindacale di Telecom e per conoscenza alla Consob.

La mossa dei francesi, riportata da diverse fonti di stampa, mira come è noto a sostituire 5 consiglieri espressi dal fondo Elliott, nel tentativo di riguadagnare voce in capitolo ai vertici della società. Vivendi, pur essenso il maggiore azionista di Tim con una quota del 24%, è finito in minoranza nel cda dopo l’assemblea dello scorso maggio (quella del “ribaltone”) che ha visto affermarsi il fondo attivista Usa.

Da allora però il titolo in Borsa si è dimezzato, l’ex amministratore delegato Amos Genish è stato silurato in circostanze contestatissime, e il peggioramento dei risultati ha spinto la scorsa settimana il cda guidato oggi da Luigi Gubitosi a lanciare un profit warning.

La denuncia di Vivendi: obiettivo assemblea Tim a febbraio

La denuncia presentata da Vivendi ai sindaci (e indirettamente alla Consob) è stata sottoscritta lo scorso 23 gennaio dal Coo Stéphane Roussel e dal capo del legale Frédéric Crépin, appellandosi agli articoli 2406 e 2408 del codice civile e articoli 149 e seguenti del Tuf.

Nella denuncia di Vivendi si punta il dito fra l’altro contro le svalutazioni per 2 miliardi che hanno mandato in rosso i conti dei primi 9 mesi, sostenendo che l’obiettivo era “rendere una quadro deteriore della situazione finanziaria e economica di Tim – si legge in uno stralcio pubblicato dal Sole 24 Ore – e a delegittimare conseguentemente l’allora ad, inserendosi in un piano preordinato a revocarne le deleghe e a preparare il terreno per la futura predisposizione di un nuovo e diverso piano strategico funzionale alla realizzazione di obiettivi esclusivamente propri dell’azionista Elliott e potenzialmente dannosi per le prospettive industriali e di bilancio della società”.

Vivendi attacca il cda di Tim

Viene inoltre messo in discussione il licenziamento di Amos Genish, il processo “opaco” per l’individuazione del nuovo ad che ha portato alla nomina di Gubitosi, e ancora il ruolo dello studio Bonelli Erede in quanto consulente di Telecom e storicamente del fondo Elliott, per arrivare appunto a contestare la decisione del cda di convocare l’assemblea il 29 marzo, e non “senza indugio” come previsto dalla legge.

La mossa di vivendi rappresenta l’ennesima sfida tra i due soci rivali. Il collegio sindacale potrebbe però esibire un parere emesso dallo studio Zabban, Notari, Rampolla e associati che giustifica la decisione del cda di convocare l’assemblea il 29 marzo.

Intanto in Borsa le azioni Telecom tentano anche oggi un cauto recupero. Alle ore 10,36 il titolo segna +0,38% a 0,4546 euro, con il Ftse Mib a +0,63%.

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