Gio 19 Settembre 2019 — 07:11

Tim, gelo di Starace (Enel) su dossier Open Fiber. Primo trimestre atteso in calo



Il numero uno di Enel ha detto che non c’è stata “nessuna sollecitazione formale da parte di Tim per possibili combinazioni, accrocchi e vendite”

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Torna in discussione la possibile integrazione della rete Tim-Open Fiber. L’ad di Enel Francesco Starace, rispondendo ieri sul tema in assemblea, ha usato parole eloquenti: il manager ha detto che non c’è stata “nessuna sollecitazione formale da parte di Tim per possibili combinazioni, accrocchi e vendite” di Open Fiber, di cui Enel detiene il 50% (l’altra metà è della Cdp). Solo due giorni fa l’ad di Telecom, Luigi Gubitosi, aveva spiegato che le trattative per una possibile fusione sono in stato avanzato.

Tim-Open Fiber, la frenata di Starace

Starace ha spiegato di non avere ricevuto le “sollecitazioni formali” da parte di Tim “al di là di quello che si legge sui giornali che è tanto, ma sapete che sui giornali si legge qualunque cosa”.

“Siamo completamente contenti di quello che sta facendo Open Fiber, che sta facendo molto bene il suo mestiere”, ha aggiunto Starace, sottolineando che la società “è completamente dedicata a questa missione”.

Quanto alle riunioni che ci sono state tra Tim e Open Fiber, l’ad di Enel ha commentato “E’ cosa nota che ci possono essere contatti tra Tim e Open Fiber sia a livello commerciale che tecnico per evitare duplicazioni, ma questi incontri se ci fossero sarebbero coperti da riservatezza”.

Tim, prossima tappa i conti del primo trimestre

La potenziale rete unica con Open Fiber è uno dei dossier chiave sul tavolo del management di Telecom, assieme alla trattativa con Vodafone per la condivisione delle torri per il 5G, attraverso Inwit; e alla cessione a F2i di Persidera, di cui Gedi ha il 30% e potrebbe opporre un veto. Il gruppo inoltre è come impantanato dalla lunga disputa tra i due soci Elliott (9,5%) che esprime il cda e Vivendi (24%). E se la deve vedere con la concorrenza sempre più agguerrita sul mercato italiano da parte di Iliad.

Fra le conseguenze di questo stallo, il titolo in Borsa nell’ultimo anno si è praticamente dimezzato.

Ora si aspettano i conti che saranno esaminati dal board lunedì prossimo, mentre il giorno seguente è in programma la conference con il ceo Gubitosi. E sarà anche l’occasione per avere chiarimenti sul dossier open Fiber, come per gli altri temi in sospeso.

Telecom, attese degli analisti sul primo trimestre 2019

La società intanto ha pubblicato il consensus degli analisti sui risultati del primo trimestre 2019. Che stima per Tim ricavi in calo del 4,3% a 4,485 miliardi, di cui 3,506 miliardi domestic (-4,1% dal primo trimestre 2018). L’Ebitda organic è visto a 1,794 miliardi di euro (-5%), Ebitda reported a 1,751 miliardi (-2,4%) con il dato italiano rispettivamente a 1,447 (-6,1%) e 1,405 miliardi (-2,9%). Il capex viene indicato dagli analisti a 692 milioni (+4,9% di cui 540 milioni domestic).

Debito sempre osservato speciale e atteso dal consenso a 25,440 miliardi adjusted da 25,270 a fine 2018.

In Borsa alle ore 10,13 azioni Telecom poco mosse a 0,4621 euro, Enel +0,98% a 5,645 euro.

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