Mer 28 Settembre 2022 — 01:48

Telecom (Tim) sotto i riflettori tra manovre Iliad Vodafone e acquisizione Oi a rischio in Brasile



Un catalizzatore per il titolo la prima notizia e una nuova zavorra la seconda

Telecom consensus

Telecom Italia (Tim) sotto i riflettori tra manovre Iliad Vodafone sugli asset italiani di quest’ultima e acquisizione Oi a rischio in Brasile. Un catalizzatore per il titolo la prima notizia e una nuova zavorra la seconda.

Iliad, offerta per Vodafone?

I rumors sull’Italia avevano consentito ieri un gran recupero di Telecom in Borsa, passando da un calo di circa il 4% a una chiusura sopra la parità.

Secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg, poi confermate nel pomeriggio dallo stesso ceo francese Thomas Reynaud, Iliad ha messo sul piatto un’offerta per le attività italiane di Vodafone.

Sviluppi che arrivano dopo i rumors delle scorse settimane sui progetti vagliati dagli advisor Lazard (per Iliad) e Ubs (per Vodafone) al lavoro sul dossier. Non si tratterebbe però di un’alleanza sotto forma di una fusione, ma di un’acquisizione da parte di Iliad, che è appena sbarcata anche sul mercato fisso con un’offerta sulla fibra.

Per il gruppo francese di Xavier Niel guidato in Italia da Benedetto Levi il valore dell’operazione si aggirerebbe sui 14 miliardi, secondo il Sole 24 Ore di oggi. “Del resto – scrive il giornale- Vodafone in Italia al 31 marzo 2021 metteva a bilancio consolidato un valore di produzione di 5,6 miliardi (con perdita di 1,3 milioni contro l’utile netto di 236 milioni di un anno prima). C’è poi tutto il valore delle frequenze (solo nell’ultima asta che si è conclusa nel 2018 la telco guidata in Italia da Aldo Bisio ha messo sul tavolo 2,4 miliardi di euro)”. A ciò si aggiunge il valore dei clienti: a settembre Vodafone, secondo i dati Agcom, aveva il 16% di quota di mercato nel fisso e il 28,5% di sim totali nel mobile, appena dietro al 28,8% di Tim.

Telecom, traballa acquisizione Oi in Brasile

Se le news relative a Iliad Vodafone muovono il settore delle tlc e la stessa Telecom, il gruppo guidato da Pietro Labriola fa i conti con rischi legati all’esecuzione del deal che dovrebbe portare Tim Brasil, assieme a Claro e Vivo, a rilevare gli asset di telefonia mobile dell’ex incumbent Oi.

Pietro Labriola

Arrivato qualche giorno fa il via libera da parte dell’Anatel, ossia l’authority del settore tlc del Brasile, si pensava che l’ok del Cade, l’autorità Antitrust del paese, sarebbe stato quasi scontato. Tuttavia sorgono ostacoli. Secondo quanto riporta oggi MF-Milano Finanza, è stato infatti pubblicato il parere del Ministero Publico Federale, che è allegato al fascicolo del Cade sull’operazione e che esprime un parere decisamente negativo sull’operazione, al punto che si ipotizza una guerra di potere all’interno delle istituzioni carioca.

Il documento cita violazioni della concorrenza e rimedi “blandi, vecchi e inefficaci”, oltre a essere ritenuti dalla procura federale difficili da monitorare. Il pm ritiene anzi che l’azione delle società di tlc avesse il “chiaro scopo di eludere la legge”, un comportamento che sarebbe idoneo “a dichiarare la nullità dell’operazione, l’imposizione di una sanzione e la possibilità di avviare un procedimento amministrativo nei confronti delle parti coinvolte”.

In realtà, il parere del Mpf non è vincolante, anche se è presumibile che a questo punto in qualche modo il Cade dovrà tenerne conto.

In Borsa le azioni Telecom Italia dopo una giornata in altalena hanno chiuso con un -0,89% a 0,4143 euro.

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