Mer 28 Settembre 2022 — 01:51

Telecom (Tim), faro analisti su piano Fratelli d’Italia



Titolo consolida in Borsa, Equita conferma un target di 39 centesimi

Telecom Italia (Tim) consolida in Borsa dopo l’exploit di venerdì scorso in scia alle indiscrezioni su un piano targato Fratelli d’Italia.

Secondo le voci rilanciate da Bloomberg, l’obiettivo del partito guidato da Giorgia Meloni, qualora si affermasse nelle elezioni politiche del 25 settembre,un sarebbe quello in sostanza di nazionalizzare la rete, dismettendo al tempo stesso circa 30 milioni di clienti tra fisso e mobile a concorrenti per circa 13 miliardi, nonché la controllata Tim Brasil per 4 miliardi, dimezzando fra l’altro il debito della società.

Tim nel progetto accarezzato da Fratelli d’Italia sarebbe oggetto di un’opa da parte della Cdp. Gli analisti di Intesa Sanpaolo si dicondo “d’accordo sul fatto che, ai prezzi attuali del titolo, un’acquisizione da parte di Cdp di tutta Tim potrebbe essere un’opzione alternativa all’acquisto della sola rete”.

“Ad ogni modo” il broker evidenzia che “ogni scenario ha questioni critiche in termini di valutazione degli asset, implicazioni Antitrust e governance. Ribadiamo la nostra visione che l’evoluzione del piano di break-up della societá volto a una strutturale riduzione del rapporto di indebitamento del gruppo resti fluida, considerando le attuali incertezze politiche e l’esecuzione di qualsiasi scenario attualmente dibattuto in seguito”.

Secondo Sim, “Cdp dovrebbe sostanzialmente avere giá un accordo con una terza parte pronta a rilevare gli asset esterni alla rete in modo da non aumentare il rischio antitrust rispetto all’operazione sulla sola rete. Non è uno scenario irrealistico (ad esempio Cvc potrebbe essere interessata a partecipare all’Opa), ma sarebbe comunque complesso”. Inoltre “il rischio per Cdp di non raggiungere il controllo dell’assemblea straordinaria (condizione che immaginiamo vincolante) sarebbe piuttosto alto se Vivendi decidesse di non aderire con il proprio 24%”.

Equita scrive poi che “qualsiasi decisione su Tim potrá avvenire solo a valle delle elezioni. Il piano attuale ci sembra piú lineare e giá condiviso. Un’Opa da parte di Cdp avrebbe senso solo in caso di impossibilitá a trovare un accordo sul valore della rete con il cda di Tim o con Vivendi. In entrambi gli scenari, il titolo avrebbe un certo appeal speculativo con tempistiche non immediate ma comunque ragionevoli e valutazioni speculative che sono espresse dal nostro target di 0,39 euro per azione (costruito sullo scenario di realizzazione della rete unica)”. La raccomandazione è hold.

“Il rischio principale rispetto allo scenario speculativo è che il governo che sará nominato post elezioni non sia interessato a portare avanti l’ipotesi rete unica, scenario che al momento non trova elementi di supporto”, conclude Equita Sim.

In Borsa alle ore 12,29 le azioni Telecom Italia segnano -2,2% a 0,2352 euro dopo il +6% della seduta precedente.

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