Ven 18 Gennaio 2019 — 01:27

Telecom, Amos Genish nuovo Ad, governo attiva golden power



Al vice presidente Recchi le deleghe per Tim Sparkle e Telsy. Via libera a joint venture con Canal+. Il Comitato avvia la procedura per i poteri speciali: arriverà la multa?

Il manager israeliano Amos Genish è il nuovo amministratore delegato di Telecom Italia. Il suo nome, legato all’azionista francese di maggioranza Vivendi, è stato indicato dal Consiglio all’unanimità.

Al vice presidente Giuseppe Recchi sono state attribuite come è ovvio le deleghe agli asset strategici, fra cui Tim Sparkle e Telsy, essendo ciò previsto dalla legislazione italiana. Infatti solo il manager italiano può vantare il cosiddetto Nos, il nulla osta di segretezza rilasciato dal governo per l’amministrazione di aziende considerate strategiche per la sicurezza nazionale. Recchi inoltre affiancherà il presidente esecutivo Arnaud de Puyfontaine, che è anche il ceo di Vivendi.

Successivamente è arrivata anche l’attesa decisione del Comitato governativo sull’utilizzo della golden power per la mancata notifica del controllo sulla società da parte di Vivendi. Il comitato”ha accertata la sussistenza degli obblighi di notifica, in capo a Vivendi, in merito alle operazioni di acquisizione di partecipazioni in Tim e la relativa violazione”, hanno fatto sapere fonti di Palazzo Chigi, aggiungendo che è stato “avviato il procedimento per l’eventuale irrogazione della sanzione pecuniaria prevista”. I francesi rischiano una multa fino a 300 milioni (ma si ipotizza che sarà molto più bassa) oltre all’eventuale esercizio di poteri speciali da parte del governo italiano in relazione a Tim Sparkle e Telsy.

Il Cda di Telecom ha dato inoltre via libera a maggioranza alla jv con Canal+, operazione “intesa a consentire un’importante accelerazione dei progetti di convergenza fra telco e media”, spiega una nota di Tim.

“Abbiamo una chiara visione di lungo termine: vogliamo riportare Tim ai fasti che le competono, contribuendo in maniera determinante alla digitalizzazione del Paese, alla creazione della Digital Italy, attraverso investimenti e persone. Tim deve avere una collaborazione costruttiva con le istituzioni e le autorità: creare valore per Tim vuol dire creare valore per il Paese”, ha commentato il Presidente Esecutivo Arnaud de Puyfontaine.

Queste invece le prime parole di Amos Genish, che per qualche settimana, dalla nomina avvenuta quest’estate, è stato direttore operativo di Telecom:
“È un privilegio e un onore essere stato nominato Amministratore Delegato di Tim, un’azienda che ha una grande storia e un futuro ambizioso da disegnare”, ha aggiunto Amos Genish. “Il nostro obiettivo è trasformare Tim in una vera Digital Telco. Il nostro programma DigiTim si basa su alcuni principi fondamentali che si concentrano sull’offerta di una customer experience superiore, facendo leva sulla digitalizzazione per migliorare l’interfaccia con i nostri clienti; smart analytics ottenute attraverso big data per personalizzare i nostri prodotti e servizi; e l’aggiunta di video e contenuti multimediali oltre alla nostra connettività che è la best-in-class per garantire un’offerta sempre più convergente, continuando comunque a investire nella nostra copertura ultra-broadband per supportare l’evoluzione della società Gigabit”. Genish riceve dal presidente esecutivo anche le deleghe su Brand Strategy & Media.

Amos Genish ha sviluppato una profonda esperienza nel campo delle telecomunicazioni e della tecnologia sia negli Stati Uniti sia in Brasile, dove ha co-fondato GVT rendendola in pochi anni il principale operatore brasiliano nel campo della banda ultralarga.

Fino a tutto il 2016, Genish è stato Ceo di Telefonica Brasile / Vivo, il principale operatore integrato di telecomunicazioni del Paese con oltre 90 milioni di clienti e la cui offerta comprende fisso, mobile, servizi e intrattenimento. Da gennaio a luglio 2017, Amos Genish ha ricoperto il ruolo di Chief Convergence Officer di Vivendi, con la responsabilità di sviluppare la strategia di convergenza del Gruppo fra contenuti, piattaforme e distribuzione.

Quanto alla joint venture con il gruppo Canal+ (controllato da Vivendi), la nuova entità si occuperà di produzioni e co-produzioni, sia italiane sia internazionali, nonché dell’acquisizione di diritti, anche sportivi. L’operazione, specifica Telecom in una nota “configura un’operazione con parte correlata (essendo Canal+ società controllata da Vivendi,che Consob ha qualificato come controllante di fatto di Tim), e su di essa il Comitato per il controllo e i rischi ha espresso (a maggioranza) parere favorevole, con riferimento allo stato di definizione dell’iniziativa (e salvo riesaminare il tema a fronte dell’avanzamento del negoziato), nell’assunto che si tratti di operazione di minore rilevanza, ai sensi dell’apposito Regolamento Consob. Il Cda tornerà a esaminarla per l’approvazione conclusiva, nel rispetto dell’apposita procedura, e dunque anche sulla scorta di un ulteriore parere sui termini finali dell’accordo, non appena negozialmente definiti”.

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