Ven 18 Giugno 2021 — 11:20

Spezzatino Mps, Mediocredito Centrale (Mcc) apre ad acquisto filiali. Unicredit punta a Banco Bpm



L’ad Mattarella: pronti a fare la nostra parte. Intanto Unicredit continua a valutare anche un’operazione con Banco Bpm

mps mediocredito mcc

Mediocredito Centrale (Mcc) apre all’ipotesi spezzatino Mps. L’istituto controllato dal Tesoro attraverso Invitalia è pronto infatti a fare la sua parte “per aiutare l’acquisizione di Mps”. Così l’amministratore delegato Bernardo Mattarella in un’intervista rilasciata a Repubblica.

Spezzatino Mps, Mediocredito (Mcc) disposto a intervenire

L’intervista, pubblicata nel fine settimana, fa seguito alle indiscrezioni rilanciate dallo stesso giornale sullo “spezzatino” di Mps, dopo che Unicredit avrebbe messo gli occhi sulle filiali di Toscana e Nordest, ma non sarebbe a interessata all’intera banca, di cui il Mef ha una quota da dismettere di oltre il 60%.

Peraltro, Unicredit sarebbe molto più interessata a una fusione con Banco Bpm, secondo altri rumors che circolano in questi giorni, un’ipotesi questa gettonata anche dagli analisti di Deutsche Bank.

Tornando allo scenario dello spezzatino Mps, a Mcc potrebbero andare le filiali del Sud.

Spezzatino Mps e filiali del Sud

In proposito, Mattarella ha commentato: “Leggiamo sulla stampa che Mcc potrebbe essere chiamato a svolgere un ruolo per risolvere il caso. Noi abbiamo il mandato di concentrarci sul sistema creditizio e finanziario del Mezzogiorno e, qualora ci fosse bisogno, non potremmo non fare la nostra parte nell’ambito di un progetto industrialmente sostenibile con logiche, criteri e condizioni di mercato”.

Popolare bari Mattarella

Bernardo Mattarella

Mcc potrebbe rilevare le filiali Monte dei Paschi di Siena eccedenti i tetti antitrust in un’eventuale operazione. “La presenza di Mcc si concentra molto in Puglia, Abruzzo, Basilicata. Mentre in Calabria, Sicilia e parte della Campania le due reti non hanno sovrapposizioni e potrebbero essere compatibili”, spiega il manager.

Mcc e la Popolare Bari

Quanto al salvataggio della Popolare di Bari e Cassa di Risparmio di Orvieto e al futuro consolidamento delle Popolari del Sud, Mattarella risponde: “Si sta concludendo un percorso molto complesso e per nulla scontato, anche perché abbiamo trovato le due banche in condizioni se possibile più complicate di quanto trasparisse dall’analisi dei documenti. Il cammino è ancora lungo e insidioso, ma oggi ci sono due strutture manageriali quasi tutte nuove con figure di alto profilo, e un nuovo modello di servizio per famiglie e imprese dei loro territori.

Nel frattempo “Mcc ha fatto altre operazioni, più piccole: la quota di minoranza di Aidexa, che ha sede in Molise e svilupperà l’instant credit digitale sulle nostre reti, i bond AT1 e subordinati per gli acquirenti di Banca regionale di sviluppo, che dalla Campania si specializzerà nello smobilizzo di crediti verso la Pa nel Sud, e altre cose nella finanza specializzata”.

Unicredit punta a Banco Bpm?

Sul fronte Unicredit, il ceo Andre Orcel secondo quanto riporta il Messaggero ha incontrato nei giorni scorsi a Torino i vertici della Fondazione Crt guidata da Giovanni Quaglia.

L’ente ha una quota dell’1,65% in Unicredit e dell’1,8% in Banco Bpm. Illustrando la recente riorganizzazione e discutendo le prossime strategie sarebbe emersa una preferenza del banchiere per un matrimonio con Banco Bpm.

L’ad di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, preferirebbe invece Bper, anche se in Piazza Meda l’ipotesi Unicredit sarebbe gradita al presidente Massimo Tononi.

In Borsa alle ore 10,08 le azioni Mps segnano -0,08% a 1,192 euro; Unicredit +0,72% a 10,282 euro, in luce Banco Bpm +1,83% a 2,723 euro.

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