Sab 20 Aprile 2019 — 13:12

Salini Impregilo: la scure di S&P sul rating, pesa anche l’operazione Astaldi



L’agenzia declassa il general contractor per diversi fattori, tra cui il potenziale impatto negativo dell’acquisto della società in concordato preventivo. Da Roma rispondono sottolineando le iniziative messe in atto negli ultimi mesi a partire dal Progetto Italia

Salini Impregilo Astaldi

Standard & Poor’s cala la scure sul rating di Salini Impregilo anche per il potenziale impatto negativo dell’acquisto di Astaldi.

Outlook negativo, il caso Astaldi

In particolare l’agenzia ha tagliato il giudizio sul general contractor italiano da “BB” a “BB”, con un outlook negativo. Del resto per S&P persiste “ancora un significativo rischio di revisione al ribasso della valutazione, considerati i precedenti di debole generazione di flussi di cassa, il peso finanziario di breve termine collegato alla potenziale acquisizione di Astaldi e il crescente rischio di un rafforzamento patrimoniale”.

Inoltre nel 2018 la debole generazione di cassa ha determinato una leva finanziaria “significativamente peggiore delle previsioni” e Salini Impregilo ha avuto difficoltà nel “limitare la crescita del capitale circolante netto, quasi raddoppiato” tra il 2017 e il 2018, e ha visto il debito netto peggiorare di circa 250 milioni.

Quanto ad Astaldi, Standard & Poor’s “non ritiene che l’operazione possa migliorare il profilo di rischio di Salini Impregilo” anche perché “un’ampia parte dei progetti di Astaldi che finiranno a Salini in Italia” sono condotti congiuntamente.

Salini Impregilo: taglio rating era previsto

Dal gruppo romano hanno comunque fatto presente come il declassamento fosse previsto visto che verso metà dicembre l’agenzia aveva posto il rating sotto osservazione con implicazione negative a causa del blocco dei cantieri in Italia e delle relative conseguenze in termini di fatturato e cassa. La situazione di difficoltà del settore era comunque stata già fatta presente più volte dal general contractor sia nel secondo semestre dell’anno scorso che con la recente presentazione dei conti.

Il contesto operativo negativo non incide comunque sul costo del debito di lungo termine, sottolinea ancora Salini Impregilo, ricordando anche il Progetto Italia volto a rimettere in carreggiata l’intero settore delle costruzioni italiano, la tradizionale ciclicità del comparto e i 6 miliardi di ordini raccolti l’anno scorso che hanno portato il portafoglio a superare i 33 miliardi. E questo senza dimenticare alcuni importanti progetti al via nel breve termine e i 3,5 miliardi di commesse vinte nei primi due mesi dell’anno.

Progetto Italia

Il general contractor non esita a ricordare l’operazione di sistema che si appresta a lanciare, e che non riguarda la sola Astaldi, il Progetto Italia. “Il blocco dei cantieri in Italia – spiega Salini Impregilo – ha impattato fortemente sul settore in termini di riduzione del fatturato e di generazione di cassa nel 2018, come il gruppo ha già anticipato più volte al mercato nel secondo semestre e in maniera puntuale con la presentazione dei dati del bilancio. Questa situazione non incide su costo del debito a lungo termine. Va tenuto altresì conto che il gruppo sta lavorando a un progetto per rimettere in bonis tutto il settore nell’ambito del Progetto Italia”.

Salini Impregilo ricorda anche come l’agenzia abbia espresso apprezzamenti per l’elevata liquidità, per la strategia di diversificazione geografica, per la capacità di generare ricavi con un solido portafoglio ordini e per la crescente focalizzazione su un mercato statunitense considerato molto promettente alla luce dei programmi di rinnovo delle infrastrutture.

Per quanto fosse previsto, il declassamento non è comunque stato accolto in modo positivo a Piazza Affari. Alle 9,15 le azioni Salini Impregilo perdono l’1,22%.

carige news 18-04-2019 — 09:54

Carige, piano di Blackrock lacrime e sangue

La taglia dell’aumento di capitale destinata a salire ad almeno 700 milioni, indiscrezioni sul taglio massiccio di filiali ed esuberi. Una call del gestore Usa sulla quota del Fitd

continua la lettura