Mer 30 Novembre 2022 — 01:55

Saipem, volatile in Borsa dopo accordo su vendita drilling onshore



Operazione prevista dall’aggiornamento al piano strategico varato assieme alla manovra finanziaria. Ora c’è attesa per l’aumento di capitale

azioni Saipem

Azioni Saipem volatili in Borsa dopo l’accordo per la cessione delle attività di drilling onshore a Kca Deutag (Kcad) per 550 milioni di dollari, cui si aggiunge una partecipazione del 10% in Kcad, gruppo basato nel Regno Unito.

Saipem, accordo per vendita drilling onshore

La vendita del drilling onshore rientra nell’aggiornamento al piano strategico varato da Saipem assieme alla manovra finanziaria.

La transazione non comporta alcun trasferimento di debiti finanziari da Saipem a Kcad.

Kca Deutag è un’azienda leader nel settore delle perforazioni, dell’ingegneria e della tecnologia, che opera sia a terra che a mare, gestendo circa 110 impianti di perforazione in 20 Paesi ed impiega 8.300 persone.

Saipem opera con le sue attivitá di perforazione onshore in 13 Paesi, con circa 4.000 persone e un portafoglio di 83 impianti di perforazione a terra di proprietá.

Nell’esercizio 2021 Kcad ha registrato un fatturato consolidato di 1.196 milioni di dollari e un Ebitda Adjusted di 237 milioni di dollari.

L’indebitamento netto consolidato alla fine dell’anno 2021 era di 396 milioni di dollari.

Aumento di capitale

L’attivitá di perforazione a terra di Saipem ha registrato ricavi per l’intero anno 2021 pari a 347 milioni di euro e un Ebitda Adjusted di 82 milioni di euro; si prevede che l’Ebitda Adjusted del Drilling Onshore rappresenti circa il 20% dell’Ebitda consolidato Adjusted di Saipem per l’intero 2022.

Secondo Saipem, l’operazione rappresenta per il gruppo un ulteriore passo verso un modello di business piú focalizzato e resiliente, basato sui trend di crescita dei propri mercati di riferimento, concentrando gli sforzi nel settore delle trivellazioni offshore e sostenendo al contempo il raggiungimento degli obiettivi di struttura di capitale e di liquiditá.

In particolare, secondo quanto precisa il comunicato, i proventi della transazione miglioreranno la liquiditá di Saipem, riducendo l’indebitamento netto e sostenendo la realizzazione del suo piano industriale 2022-25.

Tutto ciò mentre è in rampa di lancio un aumento di capitale da 2 miliardi.

Analisti

Closing previsto entro il 31 ottobre 2022 per le attività in Medio Oriente ed entro il 31 marzo 2023 per le Americhe.

Nell’ambito dell’operazione, Saipem è assistita da Jp Morgan e Lazard, mentre Barclays è financial advisor di Kca.

Dopo l’annuncio Equita Sim (raccomandazione hold su Saipem con target price a 4,5 euro) evidenzia che nel 2021, “il drilling onshore aveva generato ricavi per 347 milioni di euro e un Ebitda per 82 milioni. Sul 2022 Saipem stima che il business rappresenti circa il 20% dell’Ebitda adjusted consolidato di gruppo. La nostra stima 2022 di Ebitda adjusted del business Drilling Onshore è pari a 117 mln (il 21% del dato stimato di gruppo). Calcoliamo che il multiplo 2022 implicito della transazione, utilizzando le stesse valutazioni del deal per la nuova entitá partecipata al 10% da Saipem, sia pari a 5,4 volte l’Ev/Ebitda sul 2022. Il multiplo è circa in linea con le nostre ipotesi per la dismissione di queste attivitá (5 volte). Apprezziamo comunque l’esecuzione della dismissione come parte del piano di ristrutturazione della societá”.

In Borsa dopo una buona partenza le azioni Saipem cambiano direzione e alle ore 12,11 segnano -2,24% a 5,498 euro.

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