Mer 29 Giugno 2022 — 00:42

Saipem: aumento di capitale da 2 miliardi entro l’anno, in trattativa per cessione drilling onshore



Il gruppo svela manovra finanziaria e piano aggiornato dopo che il 2021 si è chiuso con una perdita di 2,467 miliardi

azioni Saipem

Saipem ha svelato il nuovo piano industriale e la manovra finanziaria che prevede un aumento di capitale da 2 miliardi. In vista la possibile vendita del drilling onshore “in forza di un negoziato su base esclusiva con un primario operatore internazionale”.

Saipem, aumento di capitale

La realizzazione dell’aumento di capitale Saipem è prevista entro fine anno, dopo che il 2021 si è chiuso con una perdita di 2,467 miliardi, ebitda adjusted in rosso per 1,192 miliardi, in seguito alla drastica revisione del backlog. Convocata in un’unica soluzione per il prossimo 17 maggio l’assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti.

I soci Eni e Cdp hanno assunto l’impegno a sottoscrivere complessivamente circa il 43% dell’aumento Saipem, per quota parte; il restante 57% è coperto da un accordo di pre-underwriting con primarie banche italiane e internazionali.

Bnp Paribas, Citigroup, Deutsche Bank, Hsbc, Intesa Sanpaolo e Unicredit agiranno in qualità di joint global coordinator e joint bookrunner sulla base di un accordo di pre-underwriting avente ad oggetto l’impegno a stipulare con la società un accordo di garanzia per la sottoscrizione delle azioni ordinarie eventualmente rimaste non sottoscritte per un ammontare complessivo pari a circa 1,138 miliardi.

Saipem ha individuato altresì Banca Akros per agire da joint bookrunner nell’aumento di capitale.

Manovra finanziaria

La società dei servizi petroliferi, assistita nella manovra finanziaria dall’advisor Rothschild, ha sottoscritto accordi per far fronte alle esigenze di liquidità a breve termine per 1,5 miliardi di euro, di cui 645 milioni messi a disposizione da Eni e Cdp quali versamenti in conto futuro aumento di capitale, e per 855 milioni da un pool di banche a titolo di finanziamento. A questo scopo è stata già sottoscritta, alla data di ieri, una mandate letter con Banco Bpm, Bnp Paribas, Citibank, Deutsche Bank, Hsbc, Illimity Bank, Intesa Sanpaolo e UniCredit.

La mandate letter con gli istituti di credito riguarda la predisposizione di una linea di liquidità a favore della società di 855 milioni di euro (assistita a al 100% da apposita parent company guarantee emessa dal socio Eni). Questa linea, e la garanzia, resteranno in essere fino all’erogazione di un finanziamento di pari importo assistito da Garanzia Italia, da emettersi da parte di Sace, e da garanzia emessa da Eni pari al 18% dell’ammontare.

La lettera di intesa con le banche riguarda anche la nuova linea revolving fino a 1 miliardo di euro, “che verrà organizzata entro l’avvio dell’aumento di capitale e rispetto alla quale 7 banche che partecipano alla manovra Finanziaria hanno confermato di aver approvato in via preliminare la partecipazione per circa 450 milioni di euro”.

A valle della manovra, il gruppo si attende una posizione finanziaria netta consolidata di circa 800 milioni di euro a fine 2022. “Grazie all’evoluzione prevista del business e all’apporto di risorse finanziarie della manovra, ci si attende una posizione finanziaria netta vicina allo zero a fine 2025”

Saipem: piano strategico 2021-25

L’aggiornamento del piano strategico da parte della squadra di management “commissariata” recentemente dai soci Eni e Cdp, prevede in particolare “un percorso di crescita trainato in particolare dai segmenti E&C offshore e drilling offshore”, con una crescita media annua (Cagr) dei ricavi prevista attorno al 15% nel 2021-25; e taglio dei costi di struttura per oltre 150 milioni nel 2022 e con un run-rate di oltre 300 milioni nel 2024.

Previsioni di Ebitda adjusted 2022 a oltre 500 milioni, e margine sui ricavi a doppia cifra a partire dal 2024; Ebitda adjusted 2025 previsto a oltre 1 miliardo, con un free cash flow nel 2025 di circa 700 milioni.

Individuate “azioni aggiuntive rispetto al piano strategico che potrebbero apportare potenziale liquidità addizionale per oltre 1,5 miliardi di euro anche attraverso la valorizzazione del drilling onshore in forza di un negoziato su base esclusiva con un primario operatore internazionale”, spiega Saipem.

Infine Saipem parla di “limitata esposizione del backlog di fine anno per progetti in Russia, che pesa circa l’1% sul backlog IFRS e circa l’8% sul backlog inclusivo di società non consolidate”.

Saipem, analisti

Per Saipem secondo gli analisti l’aumento di capitale è un’operazione necessaria per ridurre il leverage del gruppo, ma sará inevitabilmente diluitiva. “Apprezziamo le dimensioni dell’aumento di capitale nella parte alta del range indicato dalla stampa nelle settimane scorse, che permette di ridurre la leva anche se sará altamente diluitivo per il titolo”, commenta Equita Sim.

Inoltre “l’annuncio sulla valorizzazione del drilling sembra abbastanza vicino alla realizzazione”. Al tempo stesso, “il 2022 è ancora pesantemente impattato dalla performance negativa del backlog” e “il deleveraging si manifesterá prevalentemente verso la seconda metá di piano (anche grazie alle minori spese per investimenti). La generazione di cassa sul 2022 è attesa assorbire 1 mld euro per poi tornare in positivo tra il 2023-2024”, afferma Equita che conferma la raccomandazione hold e il target price di 1 euro.

Jefferies conferma il rating underperform con prezzo obiettivo a 0,8 euro, puntando il dito contro una perdita peggiore delle previsioni.

In Borsa le azioni Saipem partono bene ma poi cambiano direzione: alle ore 11,13 il titolo segna -5,57% a 1,034 euro, mentre il Ftse Mib tratta poco mosso.

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