Mar 07 Febbraio 2023 — 02:38

Saipem, banche cederanno il 20% del capitale post aumento



La gestione del pacchetto è stata affidata a Citi, l’indicazione concordata sarebbe di procedere a una vendita “ordinata e graduale” dei titoli

manovra saipem

Saipem manda ufficialmente in porto l’aumento di capitale: dalle banche del consorzio sono giunte le sottoscrizioni mancanti per oltre 592,32 milioni di euro, una cifra pari a oltre la metà degli 1,12 miliardi che gli istituti si erano impegnati a versare.

L’operazione fulcro del piano di rilancio del gruppo Saipem dopo il rosso da 2,4 miliardi del 2021 si conclude con un incasso da parte di Saipem dei 2 miliardi previsti.

Questa mattina Saipem ha reso noto che le banche hanno rilevato 584,7 milioni di azioni non sottoscritte nell’ambito dell’aumento, pari al 29,6% dei titoli totali oggetto dell’offerta, per un controvalore di 592,3 milioni. Il pacchetto corrisponde al 29,2% del capitale sociale di Saipem post aumento.

Il consorzio di banche dell’aumento Saipem è costituito da Bnp Paribas, Citigroup, Deutsche Bank, Hsbc, Intesa Sanpaolo e UniCredit (in qualità di joint global coordinators) e ABN AMRO, Banca Akros, Banco Santander, Barclays, Bper, Goldman Sachs International, Sociètè Gènèrale e Stifel (in qualità di joint bookrunners).

A seguito di tale sottoscrizione da parte dei garanti, l’aumento di capitale avente ad oggetto 1.974.327.430 risulta integralmente sottoscritto per un controvalore complessivo pari a 1,99 miliardi. Il nuovo capitale sociale di Saipem risulta quindi pari a 501.669.790,83 di euro, suddiviso in 1.995.557.732 azioni ordinarie e 1.059 azioni di risparmio prive di indicazione del valore nominale.

In una call tra le grandi banche, secondo quanto riporta oggi il Messaggero, sarebbe stata concordata la strategia. La gestione del pacchetto è stata affidata a Citi con un ruolo di coordinamento tra tutte le banche per assumere le decisioni, atteso che non c’è interesse a restare azionisti del gruppo operante nei servizi per il settore dell’energia e delle infrastrutture.

Detto questo, non essendoci lockup, cioè obbligo a tenere le azioni per un certo periodo, né benefici di governance, l’indicazione concordata sarebbe di procedere a una vendita “ordinata e graduale” dei titoli.
La garanzia è scattata al valore di sottoscrizione pari a 1,013 euro.

In mattinata Unicredit ha precisato che le banche cederanno il 68% dei titoli non sottoscritti dagli investitori nell’ambito dell’aumento di capitale, un pacchetto pari al 19,8% del capitale di Saipem post operazione.

In particolare gli istituti Bnp Paribas, Citigroup, Deutsche Bank, Hsbc, UniCredit, Abn Amro, Barclays e Stifel “hanno sottoscritto un accordo finalizzato all’ordinato collocamento sul mercato di 396.425.617 azioni pari a circa il 67,8% del numero totale di azioni non sottoscritte dagli investitori”.

Il mercato vende a piene mani: in Borsa alle ore 10,57 Saipem -23,54% a 0,8946 euro.

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