Mar 28 Giugno 2022 — 23:28

Saipem: allarme bond, chiesto prestito ponte a Unicredit e Intesa Sanpaolo



La tranche è in scadenza il 5 aprile con un rendimento del 2,75% ma per quella data quasi certamente il gruppo non avrà incassato l’aumento di capitale da almeno di 1,5 miliardi

azioni Saipem

Saipem, l’allarme si sposta sui bond. Il colosso italiano dei servizi petroliferi, in scia al recente profit warning, avrebbe richiesto alle banche guidate da Unicredit e Intesa Sanpaolo un bridge loan da 500 milioni per ripagare una tranche del bond in scadenza il 5 aprile.

Saipem, allarme bond

Si tratta del bond Saipem da 1 miliardo totale su un monte complessivo di 3 miliardi. Lo scrive oggi il Messaggero.

La tranche delle obbligazioni è in scadenza il 5 aprile con un rendimento del 2,75% ma per quella data quasi certamente il gruppo non avrà incassato l’aumento di capitale da almeno di 1,5 miliardi, parte della manovra finanziaria da approvare al cda del 23 febbraio assieme ai conti 2021.

La trattativa è serrata: le banche chiederebbero in cambio l’impegno dei soci Eni (al 30,54% di Saipem) e Cdp (12 55%) per almeno 1 miliardo nel futuro aumento di capitale.

Il negoziato è stato avviato dall’advisor Rothschild, assieme a Paolo Calcagnini, nuovo capo della pianificazione e controllo finanziario.

Saipem tratta con banche

Unicredit più di Intesa Sanpaolo, sin dai primi colloqui relativi all’intera manovra finanziaria, ha assunto una posizione più rigida in una partita “dall’esito al momento tutt’altro che definito”.

I due grandi azionisti, viene ricordato, hanno già ottenuto il commissariamento dell’ad Francesco Caio, avendogli affiancato due top manager: l’Eni ha distaccato il dirigente Alessandro Puliti con la carica di direttore generale e Cdp ha trasferito il suo vice dg e cfo Calcagnini.

I due nuovi manager hanno già avocato la gestione di Saipem, lavorando ventre a terra per quantificare la perdita. Di questo rosso, 500 milioni deriverebbero da una commessa nel Mare del Nord per conto di Edf. Ieri si sarebbe svolta una nuova call con le banche riguardante l’intero piano di ristrutturazione tra aumento e debito di cui il prestito-ponte da 500 milioni per il bond è un tassello “che si vorrebbe sistemare al più presto per tranquillizzare il mercato”.

In Borsa alle ore 10,08 le azioni Saipem, già duramente prese di mira nei giorni scorsi, segnano -0,93% a 1,116 euro.

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