Mer 20 Novembre 2019 — 06:16

Popolare Sondrio, via 1,5 miliardi di Npl in risposta allo stop Bce



La banca ha arruolato SocGen come arranger e ha invitato Credito Fondiario (ex Fonspa), DoValue, Prelios e Cerved a formulare un’offerta entro la fine di questa settimana

popolare sondrio npl

Banca Popolare di Sondrio torna a cedere Npl in risposta al provvedimento con cui la Bce la scorsa settimana ha stoppato l’acquisizione di CariCento, chiedendo appunto di concentrarsi sul derisking. La Bps non ha perso tempo e ha avviato la cessione di 1,5 miliardi di crediti deteriorati.

Popolare Sondrio cede altri Npl

In particolare, secondo alcune anticipazioni del quotidiano Il Messaggero, dopo lo stop della Bce all’acquisizione della Cassa di Cento e alle trattative su Farbanca, la banca della Valtellina guidata da Alberto Pedranzini ha varato un’operazione lampo.

La Pop Sondrio ha arruolato SocGen come arranger e ha invitato Credito Fondiario (ex Fonspa), DoValue, Prelios e Cerved a formulare un’offerta entro la fine di questa settimana.

Sondrio aveva dismesso l’estate scorsa 1 miliardo di Npl, ma la Bce evidentemente chiedeva uno sforzo maggiore e non avrebbe esitato ad accusare velatamente i vertici di immobilismo sul fronte della qualità del credito, nonostante un indice patrimoniale (Cet1 al 15,5%) che lascia spazio di manovra.

Cartolarizzazione con Gacs

L’operazione lanciata dalla popolare valtellinese prevede una cartolarizzazione con Gacs, cioè la garanzia pubblica. Il piano, secondo quanto scrive il Messaggero, prevede la costituzione di un veicolo ad hoc per cartolarizzare gli asset. Il veicolo emetterà le notes senior che saranno acquistate dalla stessa banca di Sondrio con il paracadute delle gacs mentre le mezzanine e le junior verranno collocate sul mercato. Oggi i prezzi di vendita di questi portafogli sono vicini al 40% medio del valore nominale.

In pole position, secondo i rumors, ci sarebbe il Credito Fondiario targato fondo Elliott.

In Borsa alle ore 10,56 le azioni Banca popolare Sondrio avanzano di circa l’1,5% a 1,858 euro.

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